Anticipo cassa integrazione, Confindustria VdA risponde ai sindacati

Secondo l'associazione le accuse sul dietrofront delle imprese sono 'infondate"

 

AOSTA. Le accuse di Cgil, Cisl e Uil a proposito della retromarcia di alcune aziende sull'anticipazione delle somme della cassa integrazione sono "infondate". Lo afferma Confindustria Valle d'Aosta ribattendo in una nota alle dichiarazioni dei tre sindacati.

"Se è vero che i verbali sono stati annullati (a seguito della Circolare INPS con cui si precisa che gli stessi non sono obbligatori per esperire la pratica) è altrettanto vero che non tutte le anticipazioni sono venute meno", dice l'associazione. 

"Molti sono gli imprenditori che hanno deciso di non ricorrere agli ammortizzatori sociali anticipando di tasca loro il pagamento delle ferie - spiega Confindustria -; molti sono anche quelli che, pur facendo ricorso alla Cassa, hanno deciso di anticipare per conto INPS l’indennità ai lavoratori. Altri, a seguito della citata circolare che ha chiarito la non obbligatorietà dell’accordo, soprattutto a seguito dell’accordo fortemente voluto da Confindustria tra quest’ultima, ABI, governo e parti sociali, hanno deciso, per mancanza di liquidità sufficiente alla futura ripartenza, di non anticipare". Grazie a questo accordo "i lavoratori a cui sono stati concessi gli ammortizzatori sociali potranno ricevere dalle banche un’anticipazione degli importi" e dunque può "venire meno la funzione delle imprese".

Confindustria infine sostiene di aver "contattato l’organizzazione sindacale che tutela il lavoratore dando la massima disponibilità per contattare l’istituto di credito e arrivare alla definizione dell’anticipo" e che ieri il direttore ha chiesto la convocazione del Comitato Inps per "monitorare la situazione delle autorizzazioni e dei successivi anticipi delle casse integrazioni ai lavoratori per cercare di velocizzare le procedure burocratiche obbligatorie".

 


redazione

 

 

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