Fino a novembre l'Osservatorio Federconsumatori prevede aumenti per gas e luce, pellet a +32% e carrello della spesa più costoso

L'autunno che sta per iniziare sarà particolarmente caldo, non solo per le temperature ma anche per la raffica di rincari che attendono le famiglie italiane. Energia, quindi bollette, materiale scolastico e tasse locali causeranno una stangata autunnale di quasi 3mila euro.
Gli aumenti previsti
I conti li ha fatti l'Osservatorio Nazionale di Federconsumatori, che per tra settembre e novembre prevede una spesa di 2.959,42 euro, in crescita del 7,2 per cento rispetto al 2025.
"Si arriva a questi importa da capogiro - spiega Federconsumatori - sommando le spese per le bollette di acqua, luce, gas e telefonia, la TARI, i libri e il materiale scolastico, la salute (visto che molti rimandano al rientro dalle vacanze l’appuntamento con visite e accertamenti) e, per chi pratica sport, le iscrizioni alle attività sportive".
Aumenti trainati da luce e gas
A causa delle tensioni internazionali l'Osservatorio si aspetta rialzi di +16,4% per le bollette dell'energia elettrica e di +18,8% del gas.
Per chi non ha il riscaldamento autonomo (conteggiato nella bolletta del gas), Federconsumatori stima un aumento a 462,60 euro della prima rata del riscaldamento condominiale (+15,7%). E per chi usa sistemi differenti, come il pellet, i rincari sono "di oltre il +32%".
Il carrello della spesa alimentare poi costerà l'1,9% in più.
Aumentano anche i costi condominiali, che salgono del +3,6%. Ma il vero campanello di allarme è rappresentato dai carburanti, fronte sul quale si registra un aumento del +22,8%.
Stipendi e pensioni fermi
Federconsumatori chiede al governo sostegni alle famiglie e un "serio argine ai fenomeni speculativi" in un contesto dove gli stipendi e le pensioni non stanno al passo con i rincari e il potere d'acquisto è eroso dai continui aumenti.
Tra le proposte dell'associazione, un taglio delle accise "congruo, di almeno 20 centesimi sulla benzina e di almeno 25 sul diesel, per un periodo adeguato di tempo e non in modo spot, per pochi giorni", una rimodulazione dell'IVA sul paniere di beni essenziali, anche temporanea; un bonus energia "più consistente ed esteso"; un fondo per il contrasto alla povertà energetica e alimentare; monitoraggi e sanzioni contro gli speculatori; una "riforma fiscale equa, davvero tesa a sostenere i bassi redditi e i redditi medi".
Un altro punto su cui insiste Federconsumatori è la tassazione degli extraprofitti delle aziende energetiche, e non solo.
Elena Giovinazzo