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20 Ottobre 2026

Unsic: in 10 anni la situazione previdenziale potrebbe causare un'emergenza sociale

L'aumento delle pensioni 'mangiato' dall'inflazione. La Valle d'Aosta tra le regioni con gli importi più alti

 

La Valle d'Aosta è tra i territori italiani con gli importi delle pensioni più cospicui. La media valdostana è di 24.800 euro annui lordi rispetto ai 22.621 euro della media italiana. Lo rivela una elaborazione di dati Inps di 16 milioni di pensionati italiani effettuati dall'organizzazione datoriale Unsic, membro del Cnel.

La situazione previdenziale valdostana beneficia di "alti tassi di occupazione, livelli retributivi superiori alla media nazionale e bassa incidenza di prestazioni assistenziali", si legge.

Lombardia e provincia autonoma di Bolzano registrano medie di 25.500 e 25.000 euro annui, ma in numerose altre regioni la situazione è preoccupante.

Secondo Unsic "entro un decennio la situazione previdenziale in Italia potrebbe determinare un'emergenza sociale" l'importo pro capite attuale di 22.621 euro annui è "cresciuto di circa 400 euro nell'ultimo decennio, ma erosi dall'inflazione. L'ammontare annuo complessivo della spesa pensionistica è stato di 372,45 miliardi di euro nel 2025".

Secondo Unsic "la netta prevalenza del regime contributivo puro" avrà l'effetto di "spingere verso il basso l'importo delle pensioni rispetto al sistema precedente, del resto in linea con gli scopi delle riforme".

«Tra una decina d'anni - avverte il presidente dell'Unsic, Domenico Mamone - il regime previdenziale misto, tendenzialmente più favorevole del contributivo puro, sarà residuale e gli assegni pensionistici saranno di conseguenza sempre più leggeri. A ciò si sommano i cambiamenti produttivi, con lo scemare di quelle industrie che hanno garantito carriere lunghe e stabili, e il dato demografico: l'aumento di numero dei pensionati peserà maggiormente sulle casse pubbliche. Considerando che i pensionati costituiscono attualmente una buona "cassaforte" per molte famiglie, la tendenza rischia di mandare in crisi radicati equilibri sociali».

 


Clara Rossi