Furbetti Isee, Borrello: importante la collaborazione con la guardia di finanza

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guardia finanzaAOSTA. Le modalità e le tipologie di controlli compiuti dall'Amministrazione regionale sui beneficiari di contributi economici sono stati esaminati oggi in consiglio regionale. Alla base della discussione, nata da due interpellanze, c'erano i dati forniti recentemente dalla guardia di finanza di Aosta sui  "furbetti" dell'Isee: 46 dichiarazioni irregolari su 46 oggetto di controlli, tra cui quella di un milionario che si era spacciato per nullatenente per ottenere il bon de chauffage.

«Sono numeri sconcertanti», hanno commentato Stefano Ferrero (Mouv') ed Andrea Manfrin (Lega) interrogandosi sul tipo di verifiche effettuate dagli uffici dell'Amministrazione regionale per evitare di erogare contributi a chi non ne ha diritto. «Questa indagine ha fatto emergere una realtà molto preoccupante - ha aggiunto Ferrero -. È indispensabile provvedere immediatamente ad una revisione del sistema dei benefici economici con controlli a tappeto sulle domande presentate».

L'assessore alle opere pubbliche, Stefano Borrello, ha fornito alcuni dati: 10.833 domande basate su Isee e Dsu sono state sottoposte ad accertamenti dalla guardia di finanza e «89 sono risultate irregolari. Siamo quindi ampiamente sotto l'1%. Di queste è stato necessario procedere con il recupero delle somme in 11 casi e di una parte di contributo in altri 67 casi. Per 11 pratiche invece quanto dichiarato in maniera erronea non incideva sui requisiti dell'ammissibilità al contributo». Le 46 dichiarazioni mendaci riferite dalla guardia di finanza «sono all'interno delle 89».

Sul bon de chauffage «tra il 2013 ed il 2016 i controlli erano a campione. Di 93.000 pratiche ne sono state controllate 8.000 e i casi di revoca sono stati 336, pari allo 0,36 per cento sul totale delle domande. Dal 2017 i controlli sono a tappeto» e il contributo per le spese del riscaldamento, in caso di irregolarità accertata, non è stato erogato.

I numeri riferiti dalla guardia di finanza «possono creare tensioni sociali», ha commentato Borrello. «E' importante la collaborazione tra l'Amministrazione regionale e la guardia di finanza e chiedo, ma non è nostra competenza, di esercitare un'azione consultiva molto pesante per i veri "furbetti". Diamo invece massima disponibilità per un'azione preventiva nei confronti di chi sbaglia in buona fede».

«La Regione non può assumere tutto il Comando della Guardia di finanza», ha commentato Stefano Ferrero nella replica. Il consigliere di Mouv' ha proposto di «sottoscrivere un protocollo d'intesa con il Comando per estendere i controlli. Rimane un punto interrogativo su tutte le altre provvedienze, sui contributi e i mutui che la Regione eroga e che ammontano a decine di milioni di euro», ha concluso Ferrero.

 

 

E.G.