Iniziato l'iter in terza Commissione del ddl lupo

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

lupiAOSTA. Il disegno di legge sul lupo che contempla l'abbattimento degli esemplari presenti in Valle d'Aosta ritenuti pericolosi ha iniziato il suo iter di esame in Commissione "Assetto del territorio" del Consiglio Valle. L'assessore all'ambiente e risorse naturali Albert Chatrian ha riferito i principali punti del testo e fatto il punto della situazione.

Alessandro Nogara (AV), presidente della Commissione, riepiloga l'audizione: «Si è appurato che vi sono quattro branchi stanziali e alcuni esemplari solitari, per un totale di circa 40 lupi. Abbiamo poi avuto contezza di tutte le iniziative preventive messe in atto in questi anni per permettere la convivenza tra le attività zootecniche e la presenza del lupo, tutelando sia il nostro modello di allevamento del bestiame sia la biodiversità del nostro territorio. Un problema reale - prosegue Nogara - è dovuto anche alla presenza sul territorio di cani vaganti che provocano danni sia agli animali selvatici che al bestiame domestico».

La Commissione proseguirà con l'analisi del provvedimento nei prossimi giorni con le audizioni dei rappresentanti delle diverse associazioni interessate.

Il commento di Legambiente
A tal proposito l'associazione ambientalista ha già comunicato il suo punto di vista: il ddl è "sbagliato alla radice e non tutela di fatto gli interessi degli allevatori, limitandosi a blandirne le giuste preoccupazioni". Anziché prevedere abbattimenti il testo dovrebbe "aiutare gli allevatori, sollevandoli dai problemi burocratici, fornendo aiuti economici per proteggere gli animali e velocizzando le pratiche di rimborso in caso di perdita di capi".

"Cercare di far credere che si può gestire questo problema ignorando le leggi italiane e europee a tutela della biodiversità, in quanto il lupo è animale al vertice della catena alimentare, è incoerente e demagogico - dice Legambiente -, tanto che il disegno di legge stesso parla di parere preventivo dell'Ispra che mai consentirebbe a una procedura illegale come l’abbattimento".

 

 

 

Elena Giovinazzo