Inchiesta Egomnia, ADU: 'serve ricambio totale della classe politica'

Le reazioni politiche alla notizia della chiusura dell'inchiesta sul voto di scambio alle elezioni regionali del 2018 

 

AOSTA. "Sul piano giudiziario, da garantisti, aspettiamo l'ultimo grado di giudizio. Sul piano politico ribadiamo che ci vuole invece un ricambio totale della classe politica". Così Ambiente Diritti Uguaglianza a proposito della sul voto di scambio politico-mafioso alle elezioni regionali del 2018 che vede otto indagati, tra cui tre ex presidenti della Regione.

Il ricambio, aggiunge ADU, "però non può venire da una destra sovranista e spesso - almeno a livello nazionale - anch'essa collusa con le mafie e nemmeno da quegli esponenti autonomisti che hanno tollerato, se non sostenuto, i comportamenti di chi oggi è indagato". "Resta gravissimo il fatto - conclude il movimento politico - che ci siano 3 ex presidenti tra gli indagati, a dimostrazione che il conflitto di interessetra la figura del Presidente e quello del Prefetto va superato".

Sull'argomento interviene anche Potere al Popolo Valle d'Aosta. "Lasciamo che la Giustizia faccia il suo corso, ma esprimiamo profonda preoccupazione e indignazione per quanto emerso dalla chiusura dell'inchiesta Egomnia. Invitiamo tutta la popolazione a non fermarsi sulla singola inchiesta ma a riflettere sulla necessità di rompere definitivamente con il meccanismo del voto di scambio, perché la mafia si infiltra dove vi è una predisposizione al clientelismo e una certa abitudine a elargire favori in cambio di voti. Una pratica diffusa anche in Valle d'Aosta - conclude PaP - che colpisce alla base la democrazia e smantella i valori fondamentali di giustizia sociale e di uguaglianza su cui dovrebbe reggersi il bene comune".

Rinascimento Valle d'Aosta, tramite il presidente Giovanni Giardini, sottolinea che "come principio di carattere generale siamo contro prese di posizione forcaiole che alle volte rasentano lo sciacallaggio e soprattutto siamo contro atteggiamenti anticostituzionali cui purtroppo sovente si assiste. Per quanto attiene l'opportunità da parte di indagati di rimettere o meno gli incarichi o le cariche eventualmente in essere, riteniamo che si tratti di valutazioni di opportunità che rientrino nell’ambito della coscienza degli interessati".

 


redazione

 

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