Riparte l'esame del disegno di legge anti OGM in Valle d'Aosta

Dalla Commissione europea non sono arrivate osservazioni

AOSTA. E' sbloccato l'iter del disegno di legge che vieta l'impiego di organismi geneticamente modificati sull'intero territorio regionale della Valle d'Aosta.

L'esame del testo, presentato nel mese di febbraio e giunto a marzo in terza Commissione consiliare, ha subito una sospensione di mesi per attendere il parere della Commissione europea come previsto dalle direttive europee.

«Il 22 settembre il Ministero per lo sviluppo economico ha fatto sapere che da parte della Commissione non vi sono osservazioni» ha riferito Renzo Testolin, assessore regionale all'agricoltura, intervenendo in Consiglio Valle. «Nei giorni scorsi abbiamo quindi trasmesso al presidente della terza Commissione la richiesta di riattivazione dell'iter legislativo. Auspichiamo che si possa arrivare al più presto all'approvazione di questo importante provvedimento».

Roscio-fabrizio«Per preservare le nostre eccellenze e tipicità agro-alimentari, crediamo che la Regione debba esprimersi sull'argomento delle colture transgeniche» ha detto il consigliere Fabrizio Roscio (Alpe) illustrando una interpellanza sulla questione OGM. Vista l'assenza di pareri contrari «è ora necessario andare avanti con sollecitudine nell'ottica di tutelare al meglio le specificità dei nostri prodotti».

«Si tratta - ha invece aggiunto l'assessore - di una tematica che sta a cuore a tutto il Consiglio regionale, convinti come siamo che la biodiversità debba essere mantenuta e valorizzata con qualsiasi mezzo».

 

 

M.C.

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