I legali degli esponenti di Alleanza Verdi e Sinistra depositano 50 pagine di argomentazioni sull'ineleggibilità del presidente della Regione

I consiglieri regionali di AVS si costituiscono nell'Appello depositato dal presidente della Regione Renzo Testolin contro la dichiarazione di ineleggibilità alla carica per limite di mandati.
"La difesa di Testolin, nel proprio atto di impugnazione della sentenza, risolleva una serie di eccezioni preliminari già respinte dal Tribunale di Aosta in primo grado e sostiene interpretazioni “creative” per tentare di eludere le disposizioni della legge regionale - affermano in una nota - Ci pare un ricorso infondato e pretestuoso al quale AVS si oppone con solide argomentazioni in un ampio e puntuale atto di 50 pagine".
I tre consiglieri regionali definiscono inoltre "sconcertante il tentativo, da parte della massima autorità regionale, di aggirare e violare una legge approvata dal Consiglio; ancor più sconcertante il sostegno a Testolin della maggioranza, nonché l’inerte silenzio dei gruppi di opposizione in Consiglio regionale. Senza l’iniziativa di AVS, Testolin, violando la legge, avrebbe probabilmente fatto il Presidente per anni e forse per l’intera legislatura e a quel punto niente gli avrebbe potuto impedire di proseguire anche oltre, in barba al principio generale, ed anche costituzionale, che prevede limiti nei mandati elettivi".
AVS "ha dovuto sobbarcarsi gli oneri, non indifferenti, di un'azione legale per applicare una legge regionale, eppure va detto che non solo i partiti di maggioranza hanno accettato la situazione senza batter ciglio, ma anche quelli di opposizione si sono rifiutati di partecipare alle nostre iniziative giudiziarie e agli oneri finanziari che ne conseguono - aggiungono. È bene che tutti i dati di questa incresciosa vicenda siano noti e che ci si renda conto che occorre una svolta nella politica valdostana, proprio a partire dal rispetto della legalità".
L'udienza si svolgerà il 13 ottobre.
E.G.