Respinta la proposta di sospendere il prelievo venatorio di alcune specie
Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta dice "no" alla sospensione della caccia di alcune specie maggiormente vulnerabili come lepre variabile, pernice bianca, gallo focello e coturnice.
L'aula ha respinto la mozione di AVS con 32 voti di astensione.
La posizione del governo regionale è stata illustrata dall'assessore all'Agricoltura e Risorse naturali Speranza Girod: «gli impegni proposti sono già disciplinati dal Piano regionale faunistico-venatorio. I piani di prelievo non rispondono a impostazioni ideologiche, ma sono definiti attraverso modelli scientificamente validati».
Secondo AVS invece «la gestione della fauna selvatica non può limitarsi a stabilire il numero di capi da abbattere, ma deve interrogarsi sull'opportunità stessa di consentire il prelievo venatorio di specie che rappresentano un elemento qualificante della biodiversità alpina, anche in considerazione del fatto che la Valle d'Aosta fonda una parte significativa della propria identità e della propria attrattività turistica sulla conservazione del patrimonio naturale», come dichiarato dalla capogruppo Chiara Minelli.
redazione