AVS: da presidente e vice presidente Regione atteggiamento sprezzante verso la legge

«Sarebbe opportuna una cessazione delle cariche» al di là delle decisioni dei giudici sull'ineleggibilità in Giunta

 

A prescindere dall'esito del ricorso sull'ineleggibilità in Giunta, per il presidente della Regione Renzo Testolin e per il vice presidente Luigi Bertschy "sarebbe opportuna una cessazione delle cariche". Lo afferma Alleanza Verdi e Sinistra nell'imputare ai due esponenti unionisti "un modo di amministrare insoddisfacente e incoerente, un atteggiamento sprezzante nei confronti della legge, che non può continuare".

"Procedendo in tandem - sostiene AVS in una nota -, presidente e vicepresidente hanno lasciato per anni CVA senza indirizzi regionali, consentendo ad un Amministratore delegato fuori controllo, e oggi indagato nell'ambito di un'inchiesta della Procura di Palermo, di approvare un Piano strategico pericoloso per la Valle d'Aosta. Siamo a poco di più di due anni dalla scadenza di 29 concessioni idroelettriche in capo a CVA, ma presidente e assessore all’energia non dicono ancora cosa intendono fare per conservare a CVA tali concessioni".

Il partito ricorda il referendum indetto nel periodo di Ferragosto sulla legge elettorale, cita i ritardi nella riapertura della linea ferroviaria Aosta-Ivrea e giudica "un flop clamoroso" le azioni sulla costituzione delle Comunità energetiche regionali. 

"Quello che sorprende - si legge infine - è la totale dipendenza dell’Union Valdôtaine e dei suoi alleati dalle decisioni dei giudici, senza un ragionamento concreto e responsabile sulle conseguenze politiche e istituzionali di questa vicenda. Tutto sembra sospeso in attesa del 13 ottobre (giorno dell'udienza sull'ineleggibilità, ndr), dopodiché chi vivrà vedrà".

 


E.G.