Renzo Testolin

I giudici di Torino: la legge regionale sui limiti di mandato è chiara

Nelle motivazioni della sentenza che conferma decaduto Testolin, la Corte d'Appello rigetta la questione di illegittimità costituzionale della norma

 

La normativa regionale sui limiti di mandato nella Giunta è "chiara, dettata dal legislatore regionale nell'ambito della sua sfera di competenza e discrezionalità". Renzo Testolin ha "ricoperto carica all'interno della giunta regionale per 3 legislature consecutive (14/a,15/a e 16/a)" e di conseguenza "sussisteva la causa di ineleggibilità per l'attuale 17/a legislatura e correttamente il Tribunale ne ha dichiarato l'ineleggibilità alla carica di Presidente della Regione e la decadenza della carica". Lo scrivono i giudici della Corte di Appello di Torino nelle motivazioni della sentenza di secondo grado che ha confermato Renzo Testolin decaduto dalla carica di presidente della Regione.

I giudici hanno respinto il ricorso di Testolin anche sotto l'aspetto dell'eventuale violazione della Costituzione posta proprio dall'esponente unionista: "non essendovi questione di legittimità costituzionale, risulta assorbito ogni argomento concernente la forma di governo regionale, i poteri del presidente, l'esistenza e l'applicabilità di principi generali in ordine al divieto di terzo mandato".

 


M.C.