Riceviamo e pubblichiamo
Leggo spesso critiche alla sanità valdostana, ma sento il bisogno di raccontare anche la mia esperienza, perché credo che sia giusto dare voce a chi, ogni giorno, riceve cure attente e professionali.
Convivo con diverse patologie importanti, tra cui connettivite indifferenziata, sclerosi sistemica, fibrosi polmonare e tireotossicosi. Ci sono giorni in cui i dolori o la febbre altissima mi costringono a letto. In ospedale hanno individuato i miei problemi e mi seguono con serietà e competenza, con terapie e controlli settimanali, valutando attentamente, attraverso analisi ed ecografie, ogni eventuale necessità di modificare le cure.
Ho visto la stessa attenzione dedicata anche a tanti altri pazienti, alcuni dei quali affrontano percorsi terapeutici ben più complessi.
Non dimenticherò mai una mattina in cui mi sono recata al pronto soccorso con 40 di febbre, che non accennava a diminuire. Diversi medici mi hanno visitata, cercando una soluzione, e non mi hanno lasciata andare finché non hanno individuato come intervenire.
Per questo, quando si parla di sanità valdostana, vorrei che si raccontassero anche queste realtà. Perché dietro ogni cura ci sono professionisti che lavorano con serietà, dedizione e umanità. La mia esperienza non può che essere positiva, e credo che anche questo meriti di essere raccontato.
lettera firmata