L'Ausl assume 16 psicologi: «supporto come parte delle cure primarie»

La presenza di psicologi sarà estesa alle Case della Comunità in alta, media e bassa Valle

L'Azienda Usl della Valle d'Aosta annuncia l'assunzione di sedici psicologi per rafforzare la presenza di questa figura professionale sul territorio e in ambito ospedaliero.

"L’obiettivo è portare il supporto psicologico sempre più vicino ai luoghi di vita delle persone, favorendo un accesso precoce ai servizi e la presa in carico delle situazioni di fragilità prima che possano evolvere verso condizioni di maggiore complessità", afferma l'azienda sanitaria.

Le sedici assunzioni consentono di rafforzare l'assistenza territoriale attraverso: la presenza degli psicologi sarà estesa infatti anche ai servizi consultoriali delle Case della Comunità situate ad Aosta, Châtillon, Donnas e Morgex. Il professionista potrà lavorare in stretta collaborazione con ostetriche, medici, infermieri e gli altri professionisti delle Case della Comunità.

Mauro Occhi, direttore sanitario dell'Ausl, sottolinea come "vere qualcuno che si preoccupi - come fanno gli psicologi - delle magagne di questi tempi (ci preoccupano soprattutto quelle dei nostri ragazzi, le loro fragilità, la frequenza con la quale abbandonano la scuola, l’insicurezza nell’affrontare i problemi comuni della vita sociale), avere qualcuno che aiuti i medici di famiglia a fare in modo che le persone “vivano bene” è cruciale. Pensarci solo con le medicine e con i ricoveri è troppo poco, è troppo tardi. È cruciale invece quello che possono dare gli psicologi. Perché loro, quello che fanno è soprattutto ascoltare. Il fatto che funzioni la dice lunga su quello di cui abbiamo bisogno".

L'assessore regionale alla Sanità Carlo Marzi parla di assunzioni che sono il risultato "di una scelta mirata dell’Amministrazione regionale. Nell’ambito delle possibilità di utilizzo delle risorse disponibili, abbiamo scelto, insieme all’Azienda, di destinarne una parte significativa al rafforzamento della Psicologia, pur potendo orientarle verso altre esigenze del sistema sanitario. È in questo contesto che prende avvio l'attività della figura dello psicologo di base sul territorio, una decisione che va a rafforzare la prevenzione e la capacità dei servizi di intercettare precocemente le situazioni di fragilità. Una scelta precisa, contenuta nel Piano per la Salute e il Benessere Sociale, che ha implicazioni concrete e quotidiane per la comunità valdostana: meno barriere di accesso, più prevenzione, supporto psicologico come parte ordinaria delle cure primarie".



Clara Rossi