Le incredibili risposte degli operatori del CUP
Nell'anno del Signore 2026 nella nostra regione è impossibile, con il sistema sanitario pubblico, effettuare una visita ematologica. Che cosa è un visita ematologica? È una consulenza specialistica, condotta da un ematologo, che ha lo scopo di valutare la "salute" del sangue, del midollo osseo, dei linfonodi e del sistema linfatico. Pertanto per chi ne ha bisogno, si tratta di una visita importante.
Gli operatori della CUP, agli assistiti che chiedono di prenotare la prestazione, rispondono che bisogna recarsi a Torino. Inoltre "voci di corridoio" affermano che, ogni tanto, da Torino arriva ad Aosta un ematologo che visita i pazienti in attesa.
Chi non ha la possibilità di andare fino in Piemonte a quanto pare ha una sola alternativa: ricorrere alle strutture private. Come già fa un numero sempre più alto di valdostani alle prese con medici che mancano e liste d'attesa di mesi, se non persino anni.
Nel caso della visita ematologica, il problema dove risiede? Mancano i medici o le strutture? O entrambi?
Torniamo sempre alla solita litania dell'assessore alla Sanità che "va tutto bene in Valle d'Aosta". La nostra regione ha delle eccellenze, ma allo stesso tempo vive criticità importanti. Farne un elenco sarebbe troppo lungo, ma in passato ne abbiamo più volte parlato. Una per tutte è il nostro pronto soccorso: un girone infernale tanto per gli assistiti quanto per il personale che vi lavora che neanche il sommo poeta Dante avrebbe potuto descrivere.
Marco Camilli