La presentazione della campagna antinfluenzale

Il 15 ottobre parte la campagna antinfluenzale 26/27 in Valle d'Aosta

Pronte 23mila dosi. L'Usl si appella senso civico dei valdostani: «il diritto ai servizi sanitari deve associarsi alla dimensione della responsabilità»

 

Sono più di 23mila le dosi di vaccino pronte nei magazzini dell'Usl Valle d'Aosta per la campagna antinfluenzale 2026/2027. Si parte il 15 ottobre con le vaccinazioni gratuite possibili tramite medici di famiglia, pediatri di libera scelta, strutture sanitarie e sociosanitarie del territorio e nelle 29 farmacie aderenti.

Ancora una volta la campagna si rivolge in primis ai soggetti più fragili, tra i quali le 41.635 persone con più di 60 anni. Per raggiungere con maggiore facilità anche tale fascia di popolazione sono previsti degli open day vaccinali e punti temporanei nei supermercati Conad. 

Donne incinte, familiari e parenti di persone a rischio, operatori sanitari e socio sanitari, personale delle forze dell'ordine e donatori di sangue sono tra le altre categorie per cui il vaccino è raccomandato.

In occasione della presentazione della campagna, il direttore sanitario dell'Ausl Mauro Occhi afferma: «La salute non è più pensabile unicamente come diritto: il sacrosanto diritto ai servizi sanitari deve associarsi alla dimensione della responsabilità sul proprio stato di salute. E la vaccinazione è uno di quei piccoli gesti di responsabilità che rendono possibile erogare i servizi a chi ne ha bisogno, senza lasciare nessuno indietro. Nel vertiginoso aumento dei costi per farmaci e tecnologie il sistema sanitario “tiene” se affiancato dal senso civico della cittadinanza responsabile. In questo modo si riesce a servire ogni cittadino proporzionalmente alla serietà delle sue condizioni di salute».

L'appello riguarda anche il pronto soccorso: gli accessi nel periodo invernale «riflette anche la riluttanza a vaccinarsi», afferma Occhi. «I ricoveri che seguono - sono stati oltre 100 quelli dovuti alle complicanze dell’influenza nella passata stagione invernale - si traducono in media in dodici giorni di permanenza in ospedale, perdita delle autonomie per le persone anziane, costi evitabili per centinaia di migliaia di euro e sottrazione di risorse che potrebbero essere destinate alla grande complessità. Se i figli non sono così sensibili a questo invito ci rivolgeremo ai nipoti, dicendo loro di preoccuparsi perché i nonni facciano Natale ancora una volta assieme e non in un letto di ospedale».

Sempre riguardo ai costi, la spesa sostenuta dall'Usl ammonta a 263 mila euro, in aumento del 48% rispetto allo scorso anno, quando furono acquistate 1.360 dosi in meno. L'aumento del costo, dice l'azienda sanitaria, si deve anche al maggior costo di alcune formulazioni del vaccino, in particolare la "split", a causa della ridotta disponibilità sul mercato.

Come l’anno scorso è previsto l’invio di un SMS informativo agli assistiti over 60 residenti o domiciliati in Valle d’Aosta iscritti al Fse con il numero di telefono. I cittadini temporaneamente privi di medico di famiglia possono vaccinarsi accedendo agli ambulatori del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica nelle sedi di Aosta (ex Maternità in via Saint-Martin-de-Corléans) e delle Case della Comunità di Morgex e Donnas. Invece le persone fragili non autosufficienti o impossibilitate a spostarsi possono utilizzare accedere al servizio a domicilio.

In parallelo parte anche la vaccinazione contro il Covid-19, che può essere effettuata nella stessa seduta dell'antinfliuenzale. Sono 8.640 le dosi a disposizione dell’Azienda Usl, di cui 5.760 destinate alle persone dai 12 anni in su e 2.880 in formulazione pediatrica per la fascia di età tra i 6 mesi e gli 11 anni. 

 

 
Elena Giovinazzo