A Hône e Saint-Christophe parte un servizio sperimentale e gratuito rivolto ai giovani valdostani dai 14 ai 18 anni
Il 2 novembre apre il nuovo servizio dell'Ausl della Valle d'Aosta di ambulatorio medico per adolescenti. Due le sedi individuate, una in bassa e una in media Valle, per un progetto pilota dedicato a ragazze e ragazzi dai 14 ai 18 anni.
Il servizio intende offrire gratuitamente uno spazio in cui gli adolescenti possono trovare ascolto, risposte ai propri dubbi e una forma di orientamento. In particolare, spiega l'Ausl, l'ambulatorio si occuperà di prevenzione e promozione della salute, controlli della crescita e dello sviluppo puberale, valutazione di problematiche fisiche e psicologiche, disturbi del sonno, difficoltà alimentari, sovrappeso e obesità, salute affettiva e sessuale, prevenzione delle dipendenze e dei comportamenti a rischio.
L'ambulatorio sarà operativo a Hône (piazza Jacob Gossweiler 1) il mercoledì in orario dalle ore 10.30 alle 13 e dalle 15 alle 17.30 e a Saint-Christophe (località Grand Chemin 14) il martedì dalle ore 16.30 alle 18.30 e il giovedì dalle 11 alle 13 e dalle 16.30 alle 18.30, per un totale di undici ore settimanali.
L'azienda stima che, nei dodici anni di sperimentazione, l'ambulatorio gestito dal dott. Angelo Cerbelli avrà tra i 750 e i 1000 accessi.
«Gli adolescenti sono rimasti fuori pure dalla programmazione ministeriale successiva al COVID – sottolinea il direttore Sanitario dell'Azienda Usl, Mauro Occhi – ma non dai nostri radar. L’assistenza sanitaria del futuro non può prescindere dalle terre di mezzo, dalle aree disciplinari a metà tra una competenza e l’altra. Sono le “terre di mezzo” quelle di maggior rischio, dove temiamo di lasciare qualcuno indietro. E’ il caso dell’adolescenza, età contesa tra gli specialisti dell’infanzia e quelli dell’età adulta. Come pure per altre esperienze vogliamo fare della Valle d’Aosta un laboratorio avanzato a livello nazionale per la sperimentazione di modelli assistenziali innovativi, modelli che sostituiscano quello della medicina spezzettata tra vari specialisti, una medicina che non ci piace perché rischia di perpetuare il pendolarismo delle persone tra un ambulatorio e un altro».
L'assessore alla sanità Carlo Marzi ritiene l'ambulatorio per adolescenti «un'importante innovazione nel modo di pensare e organizzare l'assistenza sanitaria sul nostro territorio. Oltre ad aggiungere un nuovo servizio, sperimentiamo un modello capace di adattarsi ai bisogni delle persone, in questo caso dei più giovani, ponendo loro a disposizione un luogo dedicato, anche a libero accesso, con la possibilità di un primo colloquio riservato. Ciò consente di avvicinare la prevenzione nella delicata fase dell’adolescenza, attraverso una modalità di ascolto e un’attenzione complessiva che oltre alla salute e al benessere ricomprenda anche gli aspetti psicologici, relazionali e sociali. Questo servizio integra i progetti e le azioni che l’Assessorato e l’azienda USL hanno messo in campo per l'individuazione precoce del disagio psicologico, nella consapevolezza di dover portare la presa in carico là dove i giovani vivono, studiano e si incontrano, intervenendo prima che le difficoltà diventino problemi complessi all’interno della nostra comunità».
E.G.