Coronavirus, Pontey diventa la prima zona rossa della Valle d'Aosta: nessun può entrare né uscire

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Nel piccolo comune si contano almeno 22 casi di Covid-19. La microcomunità per anziani epicentro dei contagi

 

Posto di controllo all'accesso di Pontey

Microcomunità per anzianiPONTEY. Il Comune di Pontey diventa la prima "zona rossa" della Valle d'Aosta a causa dell'alto numero di contagi da Coronavirus individuati.

Con ordinanza di ieri del presidente della Regione è stabilito "dalle 00.00 di lunedì 23 marzo 2020" il divieto di allontanamento dal paese di tutti gli individui presenti sul territorio ed anche il divieto di accesso se non per chi risiede o è domiciliato nel Comune e si trovava fuori dal territorio al momento dell'entrata in vigore della "zona rossa". Per far rispettare le restrizioni tutti i varchi di accesso sono chiusi ad eccezione di quello dopo il ponte sulla strada statale 26 che è costantemente presidiato dalle forze dell'ordine

Nel piccolo Comune si contano almeno 22 casi positivi al Covid-19. La situazione della microcomunità per anziani è particolarmente delicata: risultano almeno contagiati almeno 14 ospiti ed un operatore socio-sanitario e si è registrato anche un decesso. Anche un utente del gruppo appartamento psichiatrico è risultato positivo. L'obiettivo dell'ordinanza è evitare che il focolaio di Pontey possa espandersi ai territori vicini, cosa che in parte è comunque già avvenuta.

MunicipioNessuno può quindi lasciare il Comune, nemmeno per lavoro, fatta eccezione per il personale sanitario. Tutte le attività lavorative all'interno del territorio sono sospese; chiusi anche gli uffici pubblici. Il trasporto pubblico si ferma ed anche il trasporto merci è sospeso "con l’esclusione del trasporto di prima necessità e deperibili". Rimangono attivi solo i servizi essenziali e di base (quelli erogati dagli uffici pubblici, dalle strutture sociosanitarie, dalle attività veterinarie) e quelli che possono essere svolti a domicilio. "Il personale impiegato nei servizi che proseguono la loro attività, con riferimento ai divieti di spostamento, potrà essere esentato, previa autorizzazione del sindaco". Chiudono anche i luoghi di culto e il cimitero.

Il provvedimento firmato da Renzo Testolin si basa sull'ordinanza di ieri dei Ministri della Salute e dell'Interno che dispone il divieto di spostamenti in comuni diversi da quelli in cui ci si trova, fatta eccezione per motivi urgenti e necessari. 

In una nota l'Amministrazione regionale spiega nel tardo pomeriggio di oggi sarà il Comune a comunicare, attraverso una nota che verrà recapitata a tutte le famiglie, le indicazioni e le informazioni in merito al servizio di consegna e di fornitura di generi alimentari, così come all'utilizzo degli appositi servizi. Il sindaco invita quindi tutta la popolazione a non chiamare gli uffici comunali, le cui linee telefoniche sono dedicate alla gestione dell’emergenza, ma ad aspettare l’apposita comunicazione.

 

Scarica l'ordinanza (pdf) >

 

Marco Camilli

 

 

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