Roisan, un avviso del Ministero anticipa controlli nelle abitazioni private: ma è una truffa

L'amministrazione comunale mette in guardia contro i fantomatici controlli e avvisa i residenti: «non fornite documenti né informazioni personali»

 

L'intestazione sembra quella del Ministero dell'Interno, la comunicazione è spacciata per un provvedimento d'autorità e, per chi non la rispetta, sono minacciate sanzioni e persino la reclusione fino a 12 anni. In realtà, le comunicazioni comparse negli ultimi giorni su alcune case di Roisan su controlli nelle abitazioni private non hanno nulla di ufficiale. È possibile che si tratti di un tentativo di truffa.

La segnalazione arriva direttamente dall'amministrazione comunale di Roisan, avvisata di questi fogli apposti sui portoni di ingresso di diverse abitazioni del paese. Queste comunicazioni anticipano lo svolgimento di "controlli nei condomini e nelle abitazioni private" da parte delle "autorità" e l'obbligo di presentare documenti d'identità, contratti di affitto, certificazioni e altro.

L'amministrazione comunale avverte che "l'avviso non risulta ufficiale e presenta numerose irregolarità. Potrebbe trattarsi di un tentativo di truffa o di un pretesto per accedere alle abitazioni". La raccomandazione è di non far entrare in casa persone che sostengono di dover fare questi "controlli", non mostrare alcun documento personale né fornire informazioni su chi vive nell'abitazione, per esempio anziani.

"Le forze dell’ordine non preannunciano controlli con volantini - sottolinea il Comune di Roisan -Nessun accesso domiciliare può avvenire senza motivi di legge e identificazione formale". È inoltre sempre possibile chiedere l’identificazione dell’operatore e contattare il 112 per verificare gli estremi del documento.

 


Marco Camilli

 

 

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