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Fosson: verifiche su collaborazione uffici con la Procura di Aosta

  • Pubblicato: Martedì, 19 Marzo 2019 11:41
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Regione

AOSTA. «Stiamo lavorando nel rispetto massimo della trasparenza e della legalità in un momento di grande difficoltà». Così il presidente della Regione, Antonio Fosson, nel dibattito di questa mattina in Consiglio Valle sulla perquisizione della guardia di finanza compiuta venerdì scorso negli uffici di Palazzo regionale.

Il presidente della giunta è intervenuto sull'accusa di non collaborazione degli uffici regionali con la Procura di Aosta, situazione da cui è scaturita la perquisizione disposta dal pm per acquisire degli atti richiesti e mai trasmessi dagli uffici. «Ho dato mandato all'avvocato dirigente della Regione di verificare questa situazione» ha annunciato spiegando che «l'obiettivo di questo mandato dato all'avvocatura regionale è innanzitutto di verificare la necessità di eventuali e conseguenti provvedimenti interni. In secondo luogo, è comunque necessario verificare se il sistema dei rapporti tra la Regione e gli uffici giudiziari necessiti di essere ancora migliorato. L’avvocatura ha naturalmente chiesto un incontro con il procuratore per verificare l'accaduto».

Il presidente della giunta ha poi affermato che «nell'ambito di tutte le competenze prefettizie che abbiamo svolto in questi due mesi e mezzo, c'è stata un'ampia, precisa, sollecita collaborazione con tutte le Procure e forze dell'ordine».

A proposito inoltre delle lettere di patronage sui debiti del Casinò oggetto di inchiesta e delle affermazioni del consigliere Elso Gerandin (Mouv'), Antonio Fosson ha assicurato: «confermo e ribadisco quanto già detto in conferenza stampa che noi come Giunta non ne sapevamo nulla, non sono mai transitate nella Giunta in quei mesi del 2014, tanto è vero che non è mai stato fatto un atto amministrativo, una delega o qualcosa di scritto».

«Chi era in Giunta in quel periodo sa benissimo che non se ne era parlato e mai abbiamo visto quelle lettere e che nessun atto amministrativo è stato fatto», ha rimarcato.

 



 

Elena Giovinazzo

 

 



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