Edilizia, sindacati pronti alla mobilitazione in mancanza di risposte sul rinnovo del contratto regionale

Cgil, Cisl, Uil e Savt: «incomprensibile e inaccettabile l'atteggiamento di Confindustria, Cna e Confartigianato»

 

Edilizia

I sindacati degli edili denunciano lo stallo del rinnovo del contratto regionale di lavoro atteso da cinque anni. «Ora basta fare melina sulla tempistica. Si proceda con il rinnovo contratto collettivo regionale del lavoro» affermano Cgil, Cisl, Uil e Savt, che definiscono «incomprensibile, inaccettabile e non più tollerabile l'atteggiamento di Confindustria sez. edili, Cna e Confartigianato».

I sindacati chiedono «responsabilità e rispetto per i 2300 lavoratori del settore» che anche in Valle d'Aosta negli ultimi anni con i bonus collegati all'edilizia e gli investimenti regionali è cresciuto notevolmente. «Un risultato ottenuto - evidenziano Cgil, Cisl, Uil e Savt - grazie anche all'impegno delle parti sociali che attraverso gli accordi istituzionali sottoscritti vede l'85% dei lavori in procedura negoziata assegnata alle imprese della Valle d'Aosta. Un trend positivo di presenze di lavoratori registrati presso la cassa edile valdostana, che vede passare la massa salari da 47.500.000 euro nel 2021 a 55.000.000 euro nel 2022. Una crescita sostenuta anche per effetto degli interventi nazionali sul caro prezzi e dall'adeguamento del prezziario regionale».

Senza risposte in tempi brevi, avvertono i sindacati edili, «proclameremo lo stato di agitazione del settore che partirà con assemblee per arrivare alla mobilitazione regionale».

 


C.R.

 

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