L'iniziativa del Consiglio Valle e di Lorenzo Rocchi nel giorno dedicato alle vittime delle foibe e all'esodo giuliano-dalmata

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta rende omaggio al Giorno del Ricordo raccontando, con un video, la storia degli esuli arrivati in Valle d'Aosta.
Attraverso il lavoro di ricerca di Lorenzo Rocchi, giovane laureato all'Università della Valle d'Aosta, il video è basato sulle testimonianze dirette degli esuli e dei loro discendenti con l'intenzione di restituire uno sguardo umano e locale su una vicenda storica complessa, mettendo in luce il ruolo della Valle d'Aosta come terra di accoglienza e di nuovi inizi.
«C’è chi è fuggito in autobus, chi in nave e chi in treno. Da Zara, da Umago, da Fiume e dalla Slovenia. Alcuni di loro sono arrivati anche in Valle d'Aosta - racconta Rocchi nel video -. Con la mia tesi volevo anche capire cosa significasse ricominciare da zero, lontano da casa. Qui, in Valle d’Aosta, non furono allestiti campi profughi: molti trovarono lavoro, una casa e una comunità, iniziando una nuova vita nelle casermette di Saint-Martin-de-Corléans, ad Aosta, e poi nelle case popolari.»
Questa iniziativa, spiega il presidente del Consiglio Valle Stefano Aggravi, vuole ricordare l’esodo giuliano-dalmata non solo come un capitolo della storia italiana, ma anche come parte della storia della nostra comunità.
E.G.



