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Covid, l'Usl Valle d'Aosta: soggetti vulnerabili vaccinati entro fine maggio

Il direttore dell'Usl valdostana Pescarmona: previsioni rispettate sulle somministrazioni over 80

 

vaccini anti covidAOSTA. Nel mese di maggio la campagna di vaccinazioni contro il Covid-19 in Valle d'Aosta si concentrerà sul completamento delle somministrazioni ai soggetti vulnerabili, in tutto poco più di 14mila persone che, per età o patologie, rientrano nella fascia prioritaria.

A fare il bilancio della campagna vaccinale al 30 aprile è l'Azienda Usl. Su 9.580 iscritti al servizio sanitario regionale con più di 80 anni in 7.787 hanno già ricevuto una prima dose di vaccino e quasi 5.200 hanno completato il ciclo. Circa il 10% del totale (925 persone) ha invece rifiutato la somministrazione. Ora in prenotazione ci sono 153 persone.

Per quanto riguarda le Rsa l'80% degli anziani (740) ha completato la vaccinazione e in 183 hanno ricevuto la prima dose. Altri 20 ospiti delle residenze devono sottoporsi alla somministrazione mentre 5 non sono vaccinabili. 

"Avevamo programmato di concludere le vaccinazioni degli Over80 con la fine del mese di aprile e l’inizio di maggio e possiamo dire che le nostre previsioni sono state rispettate", dice il direttore generale dell’Usl, Angelo Michele Pescarmona. "Considerando che ai 9.580 soggetti in elenco bisogna sottrarre quelli vaccinati nelle RSA, a domicilio e coloro che hanno espresso diniego alla vaccinazione, si può dire che abbiamo raggiunto, complessivamente, circa il 95% della popolazione target". 

L'attenzione adesso si sposta sui soggetti ad "elevata fragilità" che l'Usl prevede di vaccinare entro la fine di maggio. Sono poco più di 14mila. Al 30 aprile il 60,7% ha ricevuto la prima dose (8.500 persone) e il 17,56% ha completato il ciclo (2.463). Ulteriori 3.200 persone risultano prenotate.

"La maggiore disponibilità di vaccini e il potenziamento logistico degli "hub" vaccinali ci permettono di accelerare in maniera importante - aggiunge il direttore sanitario dell'Usl, Guido Giardini - e i dati lo dimostrano: nel solo mese di aprile la somministrazione delle prime dosi è stata più che raddoppiata rispetto al mese di marzo ed è tre volte superiore a gennaio e febbraio. La stessa cosa si può dire per l’inoculazione delle seconde dosi".

 

 

Clara Rossi

 

 

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