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Rifiuti tossici in discarica, Valle Virtuosa a Valeco: dove sono i documenti?

L'associazione: "ci rimettiamo fiduciosi all'esito delle analisi"

discarica3AOSTA. "Ci rimettiamo fiduciosi all'esito delle analisi che gli organi istituzionali sono stati preposti a svolgere". Così Valle Virtuosa dopo la denuncia dei rifiuti tossici e pericolosi che sarebbero stati smaltiti nella discarica di Brissogne.

In una nota l'associazione torna su quanto scoperto con un sorvolo sul sito, due settimane fa, per replicare a Valeco e confermare la veridicità di quanto affermato in conferenza stampa mercoledì scorso. In particolare sui fusti blu con il simbolo delle sostanze corrisive l'associazione afferma che "già sette anni fa sono stati conferiti in discarica, inoltre questa volta sono stati "lavati"... ci domandiamo: dove, quando, da chi e con quali procedure sono stati bonificati e soprattutto dove sono i documenti che lo comprovano".

Sui cassonetti stradali "sono di plastica e in quanto tale riutilizzabili o riciclabili" e, ironizza l'associazione, "prima di conferirli in discarica bisognerebbe accertarsi che non contengano quell'altro elemento preziosissimo che si chiama "copertone salterino"".

Valle Virtuosa afferma inoltre che "il terzo lotto della discarica di Brissogne è esaurito" e per poter continuare a smaltire rifiuti "si sta eseguendo una riprofilatura del versante sud", cioè con un "sostanziale aumento volumetrico", e questo "inciderà in modo considerevole sulle tariffe a carico degli utenti".

 

C.R.

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