Altra inchiesta sul Casinò: nel mirino i lavori di ristrutturazione

Il consigliere regionale Ferrero sentito in procura ad Aosta come persona informata sui fatti

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AOSTA. Un nuovo filone di inchiesta è stato aperto dalla Procura di Aosta sul Casinò di Saint-Vincent, dopo quello relativo ai finanziamenti. L'attenzione dei pm - secondo quanto riferisce l'Ansa VdA - è focalizzata questa volta sui lavori di ristrutturazione del complesso Grand Hôtel Billia - casa da gioco costati 120 milioni di euro.

A tal proposito il pm Menichetti sta raccogliendo le testimonianze dei consiglieri regionali Stefano Ferrero e Roberto Cognetta in qualità di persone informate sui fatti per le numerose iniziative che negli anni hanno portato avanti sulla casa da gioco. Ferrero è stato sentito oggi mentre il collega lo sarà domani.

Nei prossimi giorni sarà ascoltato anche il consulente Moreno Occhiolini che in una audizione in II Commissione aveva affermato che per la ristrutturazione «è stato speso troppo» e che «i risultati della gestione sono stati lontani da quelli che avrebbero dovuto e potuto essere, considerato l'investimento fatto».

La prima parte dell'inchiesta vede attualmente otto indagati per truffa aggravata e (solo per alcuni) concorso in falso in bilancio continuato. Le accuse riguardano i finanziamenti concessi dalla Regione pur in assenza di prospettive reali di generare utili e i crediti di imposte iscritti a bilancio superiori alla realtà. Gli indagati sono gli ex amministratori Luca Frigerio e Lorenzo Sommo; i membri del collegio sindacale della società di Saint-Vincent Fabrizio Brunello, Jean-Paul Zanini e Laura Filetti; l'ex assessore regionale Ego Perron; l'assessore Mauro Baccega e l'ex presidente della Regione e assessore Augusto Rollandin.

Sui 140 milioni di euro di finanziamenti al Casinò anche la procura regionale della Corte dei Conti ha aperto un'inchiesta. Nei giorni scorsi sono scattati i sequestri di immobili e conti correnti nei confronti di 21 consiglieri ed ex regionali.

 

Marco Camilli

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