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Aosta, ennesimo suicidio: trentenne si toglie la vita

Era seguito da anni dalle strutture psichiatriche

 

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La notte di domenica 10 ottobre un giovane di 30 anni ha deciso di togliersi la vita ad Aosta. Solo nella sua abitazione è stato sopraffatto dal "mal di vivere" che in Valle d'Aosta miete più vittime di quanto ne possiamo documentare.

Un suicidio, specialmente di una persona giovane, è una sconfitta di tutti. Aostaoggi ha pubblicato numerosi articoli su questo argomento. Non crediamo che parlare di queste tragedie sia negativo. Pensiamo che invece debba essere da stimolo a chi di dovere per impegnarsi maggiormente nella prevenzione. Ma in una Regione come la nostra dove il reparto di Psichiatria è in grave carenza di organico parlare di prevenzione sembra fantascienza. Chiusura dei presidi territoriali e carenza di psichiatri rende tutto più difficile.

Certo il suicidio è un gesto difficile da prevedere e il giovane che ha scelto di chiudere con questa vita, anche se seguito in modo più completo, avrebbe forse compiuto la stessa scelta. Ma la Psichiatria in Valle d'Aosta ha grande difficoltà a gestire il minimo e pensare alla prevenzione è impossibile. Più finanziamenti, più concretezza da parte della politica e meno conferenze simile a parate cambierebbero le cose.

 

Marco Camilli

 

 

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