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Aosta, nove misure cautelari contro lo spaccio in zona stazione

Un'indagine dei carabinieri documenta «molteplici cessioni di sostanze stupefacenti, anche a soggetti minorenni»

 

Giardini "Lussu"I giardini pubblici "Lussu", una delle zone di spaccio

I carabinieri hanno eseguito una serie di ordinanze cautelari nei confronti di un gruppo di sospetti spacciatori attivi nella zona della stazione di Aosta.

Le misure cautelari approvate dal gip di Aosta su richiesta della Procura fanno seguito all'indagine compiuta dai militari del Nucleo operativo contro lo spaccio nell'area dei giardini pubblici "Emilio Lussu", della stazione dei pullman e dei treni e vicino agli istituti tecnici della zona. Attraverso osservazioni e pedinamenti gli inquirenti hanno ricostruito «molteplici cessioni di sostanze stupefacenti, anche a soggetti minorenni».

Sotto accusa un gruppo di stranieri, molti dei quali originari del Pakistan. Il divieto di dimora è scattato per il diciannovenne H.T. e il ventunenne S.H., residenti entrambi a Sarre, e per il venticinquenne cingalese M.R., il ventiseienne G.H e il ventottenne E.S., tutti senza fissa dimora.

Stesso provvedimento anche per altri tre pakistani: M.A., 37 anni residente ad Aosta, B.A., 32 anni residente a Villeneuve, e A.R, 31 anni, residente in provincia di Torino. Irreperibile il nono straniero coinvolto nell'indagine.

Nel corso dell'attività i carabinieri hanno sequestrato due dosi di crack e 29 grammi di hashish e marijuana. Durante l'esecuzione delle ordinanze cautelari sono stati trovati in possesso del diciannovenne H.T. anche 150 grammi di hashish, un bilancino di precisione e 4.930 Euro in contanti: il tutto è stato sequestrato e il giovane è stato arrestato in flagranza di reato.

 

 

Marco Camilli

 

 

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