Compravendita di voti, Procura di Aosta rinvia a giudizio Davide Perrin

Stessa richiesta per altri indagati per estorsioni legate al controllo di un night club di Chatillon

TribunaleAOSTA. La Procura di Aosta ha chiesto una serie di rinvii a giudizio per l'inchiesta su estorsioni per il controllo del night "Petra Club" di Châtillon dalle quali emerse una persunta compravendita di voti alle elezioni regionali del 2013.

Secondo gli inquirenti era in corso una lotta tra due gruppi per la gestione del locale di Chatillon, uno guidato da due fratelli albanesi, Bardh e Blerim Prendi di Quart, e l'altro da Cosimo Lippo, 37 anni di Aosta, originario di Taranto. Dalle intercettazioni sarebbe emerso che Lippo, sei giorni prima delle elezioni, ricevette 1000 euro da parte di Davide Perrin, candidato consigliere regionale nella lista dell'Union Valdotaine, per mano del cugino Fulvio Perrin di 29 anni, per avere più voti. Perrin, secondo escluso dell'UV, è stato sospeso dalla carica di assessore comunale a Torgnon a seguito dell'inchiesta.

Oltre ai cugini Perrin e a Lippo, le richieste di rinvio a giudizio per i fatti del Petra Club riguardano Salvatore Filice, 48 anni di Aosta, Salvatore Sbarra, 63 di Saint-Vincent, Leonardo Tocci, 47 di Saint-Vincent, Giovanni Cusimano, 33 di Aosta, Francesco Caffio, 50 di Taranto, Cosimo Magrì, 44 di Aosta, e Gerardo Iannone, 23 anni di Aosta.

Le indagini riguardano minacce, violenza privata, lesioni personali, cessione di cocaina, favoreggiamento della prostituzione e favoreggiamento personale.

Per alcuni capi di imputazione è stata chiesta l'archiviazione mentre è stata stralciata la posizione di Perparim Sana, 39 anni, albanese, irreperibile.

 

redazione

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