Difesa Longarini: "nessun commento, attendiamo interrogatorio di garanzia"

 

Salvini: "In Valle d'Aosta c'è del marcio"

AOSTA. «In questo momento non abbiamo alcun commento da fare. Attendiamo l'interrogatorio di garanzia a Milano che non è ancora stato fissato». Così l'avvocato Claudio Soro, difensore del procuratore capo di Aosta Pasquale Longarini arrestato per induzione indebita a dare o promettere utilità e favoreggiamento.

Nell'inchiesta del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Milano sono coinvolti anche l'imprenditore Gerardo Cuomo, titolare del Caseificio Valdostano, ed un commerciante valdostano. Il gip di Milano Giusi Barbara ha accolto la richiesta dei domiciliari per il magistrato e per l'imprenditore.

Secondo quanto sarebbe emerso dalle indagini, Longarini avrebbe convinto un albergatore coinvolto in un procedimento penale ad Aosta per reati fiscali a firmare un contratto di fornitura con un imprenditore amico, il titolare del Caseificio Valdostano, del valore di circa 70-100mila euro l'anno. Inoltre Longarini avrebbe passato a Cuomo delle informazioni su una indagine della Direzione distrettuale antimafia di Torino.

L'inchiesta degli inquirenti milanesi, basata anche sulla testimonianza dell'albergatore e su intercettazioni telefoniche, ha fatto emergere anche una vacanza "non pagata" dal magistrato.

Sul caso dell'arresto di Longarini è intervenuto questa mattina il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, presente ad Aosta per la Fiera di Sant'Orso. «E' un arresto pazzesco - ha detto - che dice che c'è del marcio in Valle d'Aosta». «Non è possibile che la Valle d'Aosta sia in mano alla criminalità e che anche chi deve vigilare finisca agli arresti» ha dichiarato prima di aggiungere che «sono necessarie elezioni anticipate sia al comune di Aosta sia in Regione».

 

Marco Camilli

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