Pollein annuncia battaglia contro il metanodotto: "basta con l'occupazione dei terreni"

Preoccupa il progetto di un impianto su terreni agricoli - Il sindaco Filippini: "non ci faremo portare via la terra supinamente"

POLLEIN. Riunione ieri del Consiglio comunale di Pollein per votare una variazione al bilancio e la verifica di salvaguardia degli equilibri contabili. L'Aula ha anche ascoltato le comunicazioni del sindaco Angelo Filippini e ricevuto due cattive notizie.

La prima riguarda l'accantonamento del progetto della nuova caserma del Corpo regionale dei vigili del fuoco. La Regione, ha fatto sapere il primo cittadino, ha di recente informato il Comune che non ci sarà l'accordo di programma per la nuova sede del 115 valdostano. Di conseguenza "salta" anche la riqualificazione del cuore del paese, un intervento di 6 milioni di euro stimati che avrebbe dato una nuova veste al centro.

Un'altra fonte di preoccupazione riguarda il metanodotto tra Perosa Canavase e Aosta, in particolare la dichiarazione di pubblica utilità di un impianto che sorgerebbe su terreni agricoli in località Paravère, vicino alla pista ciclopedonale al confine con Charvensod. Il progetto prevede la costruzione di in un capannone di circa 2.000 metri quadrati, «un altro insediamento che va a minare la nostra valenza agricola, definita e chiarita anche dal nostro piano regolatore comunale. Non possiamo accettare supinamente queste imposizioni», ha detto Filippini.

La contrarietà del Comune ha due motivazioni di fondo: l'area è l'unica zona agricola importante sul versante ovest e il Comune è a rischio esproprio come altri 12 privati poiché alcuni dei terreni interessati dal progetto della società Snam Rete Gas sono di sua proprietà.

Il sindaco Filippini ha annunciato battaglia. «Il territorio di Pollein è già stato ampiamente sfruttato per opere di pubblica utilità, lo stanno trasformando in un centro di servizi. E' arrivato il momento di dire basta con autorevole convinzione all'occupazione di terreni da parte di società che sanno di avere il potere nelle loro mani. Non abbiamo molti strumenti, ma tutti quelli in nostro possesso li useremo» ha assicurato. Filippini ha annunciato la tempestiva convocazione della commissione comunale competente per esaminare l'opera e presentare le osservazioni da sottoporre al Consiglio comunale. «Non possiamo accettare di farci portare via la nostra terra supinamente. La proprietà per qualsiasi cittadino è sacra e tale deve rimanere», ha ribadito il sindaco.

 

C.R.

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