On line il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile di Aosta

Dalla Ciclopolitana alla viabilità in zona ospedale e dai monopattini alla sosta su strada, il documento contiene novità e conferme che impatteranno sulla viabilità del capoluogo

 

 Pista ciclabile

È on line da oggi il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (il cosiddetto Pums) della città di Aosta. Già approvato dalla Giunta comunale venti giorni fa, il documento può essere visionato on line dal sito istituzionale comunale ed è aperto a osservazioni e proposte scritte che dovranno essere presentate entro il prossimo 26 luglio.

Il Pums (qui il link diretto al sito del Comune) contiene indicazioni sul futuro della mobilità cittadina: piano del trasporto pubblico urbano, piano della sosta, il Biciplan, il rapporto ambientale.  "Tutti gli interventi contenuti nel Pums dovranno essere opportunamente approfonditi e definiti nei dettagli progettuali", viene evidenziato nella relazione metodologica preliminare. In ogni caso, pur non trattandosi di un documento attuativo, il Piano dà una chiara indicazione delle intenzioni dell'amministrazione comunale per la viabilità di Aosta.

Gli indirizzi generali sono quelli già noti: dare più spazio ai percorsi ciclabili e allontanare i mezzi a motore dal centro città utilizzando le cerniere di traffico e cioè i parcheggi situati in periferia - il De La Ville, il parcheggio comunale di fronte a Gros Cidac, l'area cimitero, il parcheggio della Consolata, il parcheggio Parini e le aree Croix Noire e strada Sogno a Saint-Christophe - dove lasciare l'auto per poi raggiungere il centro città utilizzando il trasporto pubblico o la bicicletta con il bike sharing.

Sosta su strada più cara

L'aumento delle tariffe della sosta su strada è uno degli strumenti previsti per raggiungere lo scopo. Nelle "aree di sosta 2" il costo orario passerà da 1,40 a 1,60 euro mentre nelle "aree di sosta 3" (quelle più periferiche) passerà da 0,80 a 1 euro. L'unica tariffa che rimarrà invariata è quella di 2 euro/ora che però sarà estesa a piazza Arco d'Augusto e piazza Plouves, dove tra l'altro le piste ciclabili toglieranno 49 stalli di sosta. Al momento la tariffa oraria di 2 euro è applicata solo in piazza San Francesco, ma la situazione cambierà: la piazza dovrebbe essere inclusa nella Ztl ma, se ciò non sarà possibile, per parcheggiare negli stalli blu si dovrà pagare 2,40 euro. A pagamento dovrebbe diventare inoltre la sosta nel parcheggio tra viale Partigiani e via Carducci: oggi è gratuito, ma con le strisce "blu" verrà applicata la tariffa oraria di 1 euro. In futuro inoltre quell'area dovrebbe essere trasformata in parcheggio seminterrato per poter recuperare l'area pubblica a verde.

Altra novità non secondaria è l'eliminazione della fascia di sosta gratuita dalle ore 12 alle ore 14 e la creazione quindi di un'unica fascia oraria a pagamento dalle ore 8.30 (oggi è dalle ore 8) fino alle ore 18 con possibilità di estendere la tariffa oraria fino alle ore 20.

Il problema dell'ospedale Parini

Uno degli aspetti valutati dal Piano è quello dell'ampliamento dell'ospedale Parini con la costruzione della nuova ala sul lato Est di viale Ginevra. In origine il progetto prevedeva di rendere disponibili in zona 928 posti auto, ma con le modifiche apportate all'ampliamento del nosocomio tutti questi posti non ci sono più e Regione e Comune stanno cercando di trovare una soluzione al problema. Ma questa non è l'unica questione da affrontare. Il progetto del polo ospedaliero farà aumentare il traffico sulla strada statale in un punto già critico. Non soltanto sarà necessario trovare una soluzione per permettere l'accesso al parcheggio Parini ai veicoli che provengono da Ovest, ma dovrà essere anche riprogettata la rotatoria rendendola più grande.

Il Biciplan e la Ciclopolitana di Aosta

Efficienza, economicità e sostenibilità ambientale sono i tre concetti indicati dal Biciplan come base di partenza per la progettazione di una Aosta a misura di bicicletta. Anche i più distratti si sono accorti dei numerosi cantieri aperti in tante parti della città per creare percorsi che consentono alle due ruote di arrivare praticamente ovunque, dalla periferia verso il centro e viceversa. Nelle sue 120 pagine il Biciplan di Aosta elenca azioni e interventi di ulteriore supporto all'uso della bicicletta e alla realizzazione della Ciclopolitana (una "metropolitana ciclabile"): potenziamento del bike sharing, ampliamento delle Zone 30, rastrelliere, possibili adeguamenti delle rotatorie, installazione di pannelli informativi sulle distanze e le percorrenze tra i servizi e gli edifici di interesse.

Nel Biciplan sono considerati anche i mezzi della micromobilità elettrica: segway e monopattini. Aosta ha già detto "no" all'attivazione di servizi di noleggio di questi mezzi elettrici alla luce delle esperienze molto negative vissute in tante altre città. Il capoluogo valdostano punta ad un approccio più restrittivo: possibilità di utilizzo solo sulle piste ciclabili e aree di sosta ben identificate, per evitare che i monopattini siano lasciati in sosta un po' dove capita intralciando il traffico e occupando i marciapiedi.

 

 

Elena Giovinazzo

 

 

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