Il Comune di Aosta è dovuto intervenire sulla gara per adeguarsi al nuovo quadro europeo e non rischiare ricorsi

Slitta ancora il completamento del centro polifunzionale di via Brocherel, ad Aosta. Il Comune capoluogo ha dovuto modificare e pubblicare nuovamente il bando per il completamento della struttura, che da anni giace in stato di abbandono, per effetti di una sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea.
La sentenza in questione, riferita alla causa C-810/24, riguarda in particolare la finanza di progetto (o project financing), uno strumento a cui recentemente sempre più amministrazioni pubbliche anche in Valle d'Aosta hanno guardato per realizzare opere pubbliche. Con la finanza di progetto il privato affidatario sostiene l'investimento iniziale per l'opera e in seguito la gestisce incamerando i proventi, rientrando così dei costi. Come nel caso del Centro Brocherel.
La procedura prevede una prima fase in cui un privato sottopone all'amministrazione pubblica una proposta di progetto e il relativo contratto di concessione. La proposta viene quindi valutata ed eventualmente modificata e approvata. Si arriva così alla fase della gara pubblica e dell'affidamento dei lavori ed è qui che la sentenza interviene. La finanza di progetto prevede, o meglio prevedeva, un diritto di prelazione riconosciuto al soggetto che aveva presentato la proposta iniziale di progetto. La Corte di Giustizia UE ha ritenuto questo diritto di prelazione non conforme.
La decisione della Corte Ue mette a rischio di annullamento anche le procedure già in atto, come quella della struttura aostana. Gli uffici comunali hanno dunque dovuto adeguare il bando al nuovo quadro europeo. Inevitabilmente i tempi per l'attivazione della struttura si sono nuovamente allungati.
«Abbiamo colto questa evoluzione normativa come un’opportunità - dice in una nota il sindaco Raffaele Rocco - per rafforzare ulteriormente il bando. In tempi rapidi siamo riusciti a ripubblicarlo, confermando che il Centro Brocherel resta una priorità assoluta. Il nostro obiettivo è realizzare un’opera fondamentale per la comunità, e lo porteremo a termine».
L’assessore alle Politiche sociali Marco Gheller aggiunge: «Dispiace perché eravamo all’ultimo metro, l’aggiornamento ci ha però consentito di adeguare il bando alla nuova procedura europea ed ora, grazie al lavoro immediato degli uffici, siamo ripartiti con un testo ancora più chiaro, solido e competitivo».
Elena Giovinazzo



