Nel primo trimestre 2015 perse 118 imprese in Valle d'Aosta

 

Chambre valdôtaine: rallentano le cessazioni e aumentano le iscrizioni

Negozio-chiuso1AOSTA. Anche nel primo trimestre del 2015 rimane in campo negativo il saldo delle imprese registrate in Valle d'Aosta. Rispetto al trimestre precedente sono andate perse 118 attività con una contrazione dello 0,9 per cento, superiore a quella nazionale dello 0,5 per cento.

Nonostante il dato negativo, la Chambre Valdôtaine comunicando i dati sottolinea come le cessazioni abbiano rallentato (da 342 del precedente trimestre alle 317 dei primi tre mesi dell'anno in corso) e le iscrizioni siano in leggero aumento (da 205 a 219).

"Premesso che l'economia valdostana è storicamente anticiclica rispetto ai trend nazionali - dice Nicola Rosset, presidente della Chambre - non possiamo nasconderci che il quadro imprenditoriale evidenzia ancora debolezze e criticità, sebbene con qualche tenue segnale di ripresa come ad esempio la diminuzione delle cessazioni e l'aumento delle nuove iscrizioni".

Il settore turistico conferma l'andamento positivo (+0,3 la variazione percentuale) mentre l'edilizia continua a soffrire (-2,3 punti percentuali). Per il manifatturiero la flessione persiste e si intensifica (-2,9 per cento). Segno negativo anche per il comparto artigianale (-2,1 per cento), dove sono ben 56 le imprese perse nel solo campo delle costruzioni. Un dato positivo arriva dai fallimenti: l'incidenza in Valle d'Aosta è tra le più basse d'Italia (3,75 contro 5,94).

"In un periodo nel quale ancora stiamo pagando gli effetti di una crisi pluriennale - aggiunge il presidente della Chambre -, è ancora più importante stare vicino alle imprese del territorio con concretezza e offrendo soluzioni immediatamente fruibili alle necessità e ai bisogni degli imprenditori".

 

Marco Camilli

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