Gli aumenti annullati riguardano il periodo dal 2017 al 2024. Netflix potrebbe rimborsare fino a 500 euro agli abbonati

Gli utenti che hanno sottoscritto un abbonamento a Netflix prima del gennaio 2024 possono chiedere un eventuale rimborso dopo che il Tribunale di Roma ha stabilito l'illegittimità dei rincari applicati al servizio tra il 2017 e il 2024.
La sentenza (n. 4993/2026, RG n. 27857/2024, pubblicata in data 01/04/2026 della XVI Sezione civile del Tribunale di Roma) ha dichiarato infatti vessatorie le clausole del contratto con Netflix che hanno permesso alla piattaforma di modificare in via unilaterale le condizioni economiche degli abbonamenti. Tra il 2017 e il 2024 dunque milioni di abbonati hanno pagato somme sempre più alte, ma ora la sentenza ha annullato le maggiorazioni e dichiarato illegittime le clausole contrattuali. Di conseguenza, le somme pagate in più a Netflix potranno essere rimborsate.
La decisione del Tribunale di Roma ha dunque come conseguenza la possibilità per gli utenti di chiedere la restituzione delle somme indebitamente pagate tra il 2017 e il 2024.
In alcuni casi tali rimborsi possono raggiungere l'importante somma di 500 euro, ma non è per tutti così. Dipende infatti dalla durata dell'abbonamento e dal tipo di contratto sottoscritto. In particolare il rimborso va calcolato rispetto alla differenza tra il prezzo iniziale e quello successivo ai rincari e sulla base del periodo durante il quale si è pagato il prezzo maggiorato illegittimo. Solo per fare un esempio, un ipotetico aumento di 2 euro pagato per un anno dà diritto a ricevere 24 euro.
Netflix ha già comunicato la volontà di presentare appello. Nel frattempo la sentenza è comunque esecutiva e il rimborso può essere chiesto direttamente a Netflix via raccomandata A/R allegando tutta la documentazione relativa ad account e somme pagate oppure rivolgendosi alle associazioni dei consumatori.
Clara Rossi


