Dossier ospedale, Adu: 'il Pcp sia coerente con gli impegni elettorali'

Dopo la spaccatura in maggioranza, Ambiente Diritti Uguaglianza sollecita i progressisti a sostenere la soluzione del nuovo ospedale

 

Il cantiere davanti all'ospedale Parini di Aosta

AOSTA. Sul dossier dell'ospedale regionale il Progetto Civico Progressista deve essere coerente. Lo afferma Ambiente Diritti Uguaglianza della Valle d'Aosta chiedendo ai progressisti di «mantenere gli impegni assunti con l'elettorato rispetto alla necessità di realizzare un nuovo ospedale».

Dopo la in III e V Commissione consiliare sul progetto di ampliamento del Parini, il movimento Adu esprime «sostegno» alla consigliera Erika Guichardaz e si rivolge all'assessore regionale ai beni culturali Jean-Pierre Guichardaz, anche lui del Pcp, chiedendo «la tutela del patrimonio archeologico, che non può trovare uno spazio dignitoso e fruibile dentro un ospedale, e soprattutto la coerenza rispetto al suo precedente ruolo di portavoce del comitato per il referendum per un nuovo ospedale. Diversamente - aggiunge il movimento politico - sarebbe un po' come se la nostra Daria Pulz aprisse i comizi di Casa Pound».

Secondo Adu l'esame del dossier da parte delle Commissioni del Consiglio regionale «ha dimostrato che l'intero progetto va pesantemente rivisto, con tempi e costi incerti, alla luce della necessità di garantire la coesistenza tra ospedale e museo per il guerriero celtico».

La «soluzione migliore», prosegue il movimento politico, è quindi «una nuova struttura alle porte della città, ma chiediamo che la Regioni incarichi un tecnico "neutro" per fare, in tempi ristretti, un'adeguata analisi dei costi e dei benefici in termini economici e qualitativi». I risultati di questa valutazione potranno dare «alla politica e, di conseguenza, alla cittadinanza, un chiaro indirizzo verso la soluzione definitiva».

 

 

E.G.

 

 

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