Minelli si dimette da assessore: «è venuta meno la fiducia reciproca»

Dimissioni anche da Erika Guichardaz dopo la spaccatura sul voto per l'ospedale. Le due esponenti del PCP: «scollamento fra scelte amministrative e programma di governo»

 

Chiara Minelli

AOSTA. Chiara Minelli ha rassegnato le dimissioni da assessore regionale all'ambiente, trasporti e mobilità sostenibile. Lo stesso ha fatto Erika Guichardaz dalla carica di presidente della V Commissione consiliare Servizi sociali. La decisione delle due esponenti del Progetto Civico Progressista è conseguente al voto di questa settimana in Consiglio regionale sull'ampliamento dell'ospedale di Aosta.

«È venuto meno un rapporto di fiducia reciproca», dicono.

«Nelle recenti riunioni sulla petizione Ospedale e anche nel corso del dibattito consiliare di mercoledì - affermano le due consigliere regionali - non sono mancate le critiche da parte di vari esponenti della maggioranza rispetto all'atteggiamento che abbiamo assunto sulla questione ospedaliera e sulla opportunità di alcuni nostri giudizi in considerazione del nostro ruolo istituzionale in Giunta e alla Presidenza di una Commissione. Non siamo attaccate alle poltrone - affermano  - e ci rendiamo perfettamente conto che ci deve essere una sintonia fra una maggioranza e chi da tale maggioranza è designato a coprire cariche di rilievo».

Erika Guichardaz

Il problema, dicono Guichardaz e Minelli, va oltre la questione ospedale «non è questo l'unico dossier su cui abbiamo constatato un significativo scollamento fra scelte amministrative e programma. La cosa più negativa a cui abbiamo assistito in questi mesi è il fatto che sia emersa l'indisponibilità a rispettare il programma di governo concordato a settembre».

«Abbiamo aderito ad una maggioranza ed assunto cariche - proseguono Chiara Minelli ed Erika Guichardaz - per realizzare un preciso programma frutto di un serio e dettagliato confronto. Se questo programma non viene più riconosciuto, come abbiamo visto sulla vicenda discariche, sulla vicenda ferrovia, ora sulla vicenda ospedale ed anche in altri casi, allora vengono meno le ragioni di una collaborazione. E purtroppo - concludono - abbiamo anche dovuto constatare l'indisponibilità da parte degli autonomisti ad un confronto e ad una verifica programmatica più volte richiesta da Pcp e che non è mai stato possibile realizzare. Ci accorgiamo che ci stiamo isolando nelle Istituzioni e ci allontaniamo dalla società civile, con cui è invece necessario uno stretto dialogo, ora più che mai».

 

 

E.G.

 

 

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