«Rispettare la sovranità di un paese libero e il diritto a poter sfruttare autonomamente le sue risorse petrolifere, senza subire la legge tribale del più forte»
La Commissione politica di Valle d'Aosta Aperta esprime «profonda solidarietà al popolo venezuelano, che da anni si trova a fronteggiare gravi ingerenze e pressioni esterne da parte degli Stati Uniti d’America» e ribadisce il «diritto inalienabile del popolo venezuelano all’autodeterminazione».
«Riteniamo inaccettabili le azioni intraprese da Washington - prosegue il partito -, che configurano evidenti violazioni del diritto internazionale. Tali politiche sono culminate con l’aggressione terroristica dell’amministrazione Trump a un paese sovrano e hanno l’effetto di aggravare la situazione sociale ed economica del Venezuela, anziché favorire processi di democratizzazione e partecipazione alla vita politica della popolazione».
«Ci dissociamo con fermezza - prosegue la Commissione politica - dalle recenti dichiarazioni di Ursula Von der Leyen, Giorgia Meloni ed Emmanuel Macron, e con il silenzio assenso delle Istituzioni valdostane, che hanno espresso posizioni volte a giustificare o legittimare l’uso della forza militare contro il Venezuela. Tali affermazioni e comportamenti, oltre a essere prive di fondamento giuridico e morale, alimentano tensioni internazionali e rischiano di compromettere ogni possibilità di dialogo e riconciliazione. Anche le minacce alla Groenlandia, territorio appartenente al regno di Danimarca, nazione europea che fa parte della Nato, sono inaccettabili e non possono essere sottovalutate dai paesi dell’Unione Europea».
«Ribadiamo infine il nostro sostegno al diritto inalienabile del popolo venezuelano all’autodeterminazione, invitando la comunità internazionale a rispettare la sovranità di un paese libero e il diritto a poter sfruttare autonomamente le sue risorse petrolifere, senza subire la legge tribale del più forte, imposta con le armi dagli USA», conclude la nota.
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