Oggi l'esame preliminare del Def; Renzi: non ci sarà aumento Iva

 

I Comuni contrari ai nuovi tagli da 10 miliardi di euro

renzi-arROMA. Prenderà il via oggi alle 13,30 a Palazzo Chigi l'esame preliminare del Documento di economia e finanza 2015 (Def), anche se per l'approvazione definitiva bisognerà aspettare venerdì 10 aprile. Occhi puntati sulle stime di crescita per il prossimo biennio.

In base alle prime indiscrezioni, il governo dovrebbe prevedere per l'anno in corso un Pil in crescita dello 0,7 per cento, mentre nel 2016 la crescita dovrebbe consolidarsi in un range tra l'1,3 e l'1,5 per cento, con il deficit che resterebbe fermo quest'anno al 2,6 per cento, per ridursi nello scenario programmatico attorno all'1,8 per cento.

Il governo dovrebbe però rinviare il pareggio di bilancio al 2018 e punta a tagli alla spesa pubblica per 10 miliardi grazie alla spending review. E proprio questo punto ha fatto preoccupare i Comuni italiani (Anci), che per voce del presidente Piero Fassino hanno chiesto un incontro al premier Matteo Renzi. «Con il governo è necessaria una discussione a monte, prima che decisioni e cifre diventino immodificabili. Anche perché in questi anni sono stati i Comuni i primi ad aver contribuito al risanamento del Paese. Dal 2010 - spiega l'ex segretario Ds intervistato da Repubblica - i Comuni hanno contribuito al risanamento con oltre 17 miliardi, di cui 8,5 miliardi per il Patto di Stabilità e altri 8,5 come riduzione della spesa. Sforzo mai chiesto in uguale misura a nessuna altra amministrazione pubblica, partendo dai ministeri, mentre l'incidenza dei Comuni sul debito e sulla spesa pubblica è molto bassa».

Renzi ha comunque rassicurato tutti: non ci saranno nuove tasse, in particolare aumento dell'Iva che, ha precisato, non aumenterà e anzi «se ci saranno ulteriori risorse la priorità sarà per le famiglie e per rendere stabili gli incentivi alle imprese per assumere».

 

Clara Rossi

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