Con la nuova maggioranza rispuntano i franchi tiratori in Consiglio Valle

 

Le quattro forze in maggioranza hanno votato compatte solo contro la riduzione degli assessorati

AOSTA. Coloro che ieri hanno seguito i lavori del consiglio regionale avranno certamente avuto una sensazione di déja vu. I protagonisti erano in parte diversi e gli equilibri in campo anche, ma i franchi tiratori ancora una volta sono spuntati in occasione delle votazioni coperte dal segreto.

La maggioranza non è mai stata battuta come accaduto anni fa potendo contare su ben 28 voti. Un numero che però è stato raggiunto un'unica volta: per respingere la proposta di ridurre gli assessorati.

Le due votazioni che hanno ratificato l'accordo politico per la maggioranza a quattro, cioè l'elezione di Andrea Rosset a presidente dell'assemblea e Laurent Viérin ad assessore alla Sanità, non sono filate del tutto lisce. L'ex vice presidente Rosset ha incassato 25 voti, con tre schede nulle e una bianca, mentre per il collega di movimento ed ex assessore all'Istruzione i voti sono stati "solo" 23, con tre schede nulle, due "no" e una bianca.

Ancora più eclatanti i risultati delle votazioni per i vice presidenti. Marco Viérin (Stella Alpina), ex presidente candidato alla vice presidenza dalla maggioranza, ha incassato appena 14 consensi e si è visto insidiare da Roberto Cognetta (M5s) che a sorpresa ha preso 12 voti. Più del candidato "ufficiale" dell'opposizione, Alberto Bertin (Alpe), rimasto fermo a 9.

Per l'elezione dei due consiglieri segretari il voto è stato ancora più frammentato. Alla fine gli eletti sono stati David Follien dell'Uv, ma con appena 13 voti, e Carmela Fontana (Pd-Svda) che aveva lo stesso numero di consensi di Chantal Certan (Alpe), 10, ma che è stata "premiata" dall'anzianità.

 

Marco Camilli

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