Va al Consiglio di Stato la querelle tra Regione e guide escursionistiche

 

Il ricorso, già bocciato dal Tar, riguarda le modalità di iscrizione delle guide italiane all'albo valdostano

AOSTA. Approda davanti al Consiglio di Stato la querelle tra Regione e l'Aigae, Associazione italiana guide ambientali escursionistiche, sull'iscrizione all'albo regionale delle guide che hanno conseguito il titolo abilitativo in altre regioni.

Con sentenza dello scorso marzo, il Tar della Valle d'Aosta aveva già respinto il ricorso presentato da alcune guide piemontesi che, volendosi iscrivere al registro valdostano, hanno contestato la necessità di sottoporsi prima alla verifica delle conoscenze professionali ed all'applicazione di alcune misure di compensazione. Secondo le guide e l'Aigae questi paletti creano delle discriminazioni nei confronti dei professionisti delle altre regioni, ma i giudici amministrativi hanno respinto la tesi confermando quindi la correttezza dell'operato della Regione.

Le guide hanno presentato un ricorso contro questa sentenza al Consiglio di Stato chiedendone l'annullamento previa sospensione e la Giunta regionale, con delibera approvata nell'ultima riunione, ha deciso la costituzione in giudizio.

 

redazione

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