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Concluso il progetto Pasturs: 'convivere con il lupo si può'

Un gruppo di volontari ha trascorso l'estate negli alpeggi del parco Mont Avic

 

Pasturs

È arrivato a conclusione il progetto sperimentale sul lupo in Valle d'Aosta denominato "Pasturs". Nel corso dell'estate un gruppo di volontari ha affiancato gli allevatori del parco Mont Avic per monitorare la presenza del predatore e collaborare nella sorveglianza e la prevenzione degli attacchi al bestiame.

Il progetto "Pasturs" ha coinvolto in tutto sedici volontari appositamente formati. Dal più giovane, il diciottenne Lorenzo, fino a Elena, 45 anni, il gruppo ha trascorso sette settimane in alpeggio aiutando gli allevatori con i sistemi di protezione (dalle reti elettriche ai cani antilupo) e la gestione dei bovini.

"Pasturs" è stato realizzato dalla cooperativa sociale Eliante e dal Parco naturale Mont Avic con il patrocinio del Comune di Chambave e il sostegno di CVA. «Grazie alle fototrappole installate dal Parco Naturale - spiegano i promotori dell'iniziativa di tutela ambientale - è stato possibile avere evidenza del passaggio notturno di alcuni esemplari di lupo nei pressi dell'alpeggio di Pra Oursie, oltre a un avvistamento diretto presso La Cerise nelle prime ore serali: il tempo incerto e nebbioso delle prime settimane di sperimentazione ha richiesto particolare attenzione, soprattutto in termini di sorveglianza e contestuale annotazione del comportamento del bestiame, in modo da comprendere al meglio le dinamiche comportamentali degli animali e prevenire eventuali predazioni».

Anche la stazione forestale di Verrès ha collaborato alla sperimentazione che, per gli organizzatori, si chiude con successo. «Convivere pacificamente col lupo si può», dicono.

 

 

C.R.

 

 

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