A giugno 2026 temperature superiori alla indimenticata estate 2003. Anche in quota il caldo si fa sentire: sul Monte Bianco temperature più volte sopra lo zero

Nello scorso mese di giugno è stata registrata la temperatura più alta mai misurata dalla rete metereologica della Valle d'Aosta: ben 41,6 gradi C. Il record appartiene a un mese che si è rivelato anche più caldo del giugno 2003, considerato fino a questo momento il più torrido dall'inizio delle misurazioni.
Secondo il rapporto pubblicato dal Centro funzionale regionale, la temperatura media di giugno è stata di 24,6 gradi contro i 24,4 del precedente record del 2003 e contro la media di 20,1 della media tra il 1991 e il 2020. Le temperature massime inoltre sono state sempre superiori a 25° (situazione verificatosi in precedenza soltanto nel 2003), hanno superato i 30° per ben ventidue giorni e raggiunto o persino superato i 35° per quindici giorni su trenta.
Questi dati sono relativi alle rilevazioni all'aeroporto di Saint-Christophe, che non è quella che ha registrato la temperatura record. A Saint-Christophe la massima è stata di "solo" 38,8 gradi, registrata il 21 giugno. Nella stessa giornata, la stazione di Roisan Preyl ha rilevato 41,6 °C, il valore più elevato mai misurato.
"Giugno 2026 - osserva il Centro funzionale - è stato eccezionalmente caldo, con temperature che hanno raggiunto valori mai osservati in precedenza in diverse località della regione. Anche in quota il mese è stato eccezionalmente caldo. A Courmayeur Mont de la Saxe (2110 m) la temperatura media è risultata di circa 3,5 °C superiore alla norma climatica. Le anomalie sono state leggermente attenuate dalla frequente attività temporalesca pomeridiana".
I dati rilevati ad alta quota sono approfonditi dall'Arpa Valle d'Aosta, che conferma la "anomalia termica" sulla cima al Monte Bianco (e non solo). A giugno per tre volte il termometro sul Bianco ha superato lo zero: il 18 giugno alle ore 12 con +0.8 gradi, il 24 giugno dalle 8 alle 12 con valore medio orario massimo di +2 °C) e altri superamenti il 25 ( con +0.75 °C) e il 26 giugno (+0.2 °C).
"Lo scenario - sottolinea l'Agenzia - è lo stesso a pochi chilometri di distanza: la sera del 25 giugno, sulla parete nord del Cervino, un breve ma intenso temporale ha scaricato pioggia e grandine oltre i 4.000 metri di quota. Le fotografie che hanno fatto il giro del web mostrano cascate d'acqua scorrere lungo la roccia". Uno scenario che potrebbe ripetersi sempre più spesso.
C.R.



