Oggi è il

Il crepuscolo dei Grillini

  • Pubblicato: Mercoledì, 07 Agosto 2019 09:25

Valutazione attuale: 3 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella inattivaStella inattiva
 
Pin It

Beppe Grillo

Sembra ieri quando Beppe Grillo riempiva le piazze di tutta Italia con i suoi Vaffa Day. E sembra anche più recente la venuta del Grillo nazionale ad Aosta per il discorso tenuto in una Piazza Chanoux gremita di valdostani conquistati dalle sue parole e pieni di entusiasmo.

Vedere la registrazione della nostra diretta video di allora rende l'idea del pensiero di Grillo e della spinta che avevano i grillini ed il loro movimento. Era il 16 Novembre del 2012 e dopo quella sera in Valle d'Aosta la politica non fu più la stessa. Mentre i vecchi immortali uomini del potere Valdostano guardavano sorridenti quel popolo, non si rendevano conto di quello che stava per accadere. Il referendum sui rifiuti perso dall'allora maggioranza fu il primo effetto. Tutti speravano, tanti credevano, ma poi è arrivato il flop.



Il Movimento è cresciuto forse troppo e troppo in fretta e ha iniziato a comportarsi sempre più come gli "altri", come i "vecchi", come coloro ai quali erano dedicati i famosi "vaffa". Oggi la trasparenza è diventata un lusso per un gruppo politico che ha dovuto mandare giù bocconi troppo amari, annunciando A e votando Z: il favore dell'immunità parlamentare di Matteo Salvini, le sciagurate scelte sull'Ilva di Taranto per passare al TAP (il gasdotto che dovrebbe essere costruito in Puglia) fino a giungere al mortificante spettacolo di lunedì di un movimento che, per mantenere in vita questo governo, si è genuflesso davanti al dio Salvini e al suo decreto sicurezza bis. Vedremo ora cosa si inventerà il M5s per la TAV, infrastruttura contro cui si è da sempre battuto. Sicuramente anche su questo troveranno il modo di dire "ni" per non irritare il padre padrone del loro movimento: Matteo Salvini.

Il punto più basso dell'orgoglio dei 5 stelle è stato toccato con il discorso del senatore Alberto Airola che aveva annunciato il voto contrario alla fiducia sul decreto sicurezza (bis), ma poi ripensandoci ha fatto marcia indietro con un imbarazzante discorso. «Vi spiego perché - ha detto - consapevole che questo comportamento mi attirerà molte critiche. Non è il caso di far cadere il governo su questo, la Lega ha voluto fare una prova di forza ma dobbiamo restare compatti». E buona pace ai valori che erano lo slogan di un movimento oggi sempre più sottomesso a Salvini, un movimento che ha accettato che il ministro dell'Interno ampliasse le sue competenze ed il suo potere con un operazione che ricorda tempi oscuri della nostra povera Italia.

Tutto questo e altro ancora sta scuotendo le coscienze degli elettori e degli eletti dei 5 stelle anche in Valle d'Aosta. Vedremo nelle prossime settimane cosa accadrà a questo movimento che aveva fatto sognare e ora è capace solamente di offrire spettacoli degni dei nostri peggiori incubi.

 

 

 

Marco Camilli

 

 

 

Altre news di attualità

  • Egomnia, Cgil: la politica regionale mortifica la Valle d'Aosta
    AOSTA. L'inchiesta Egomnia sul voto di scambio alle elezioni regionali del 2018 è "l'ennesima pugnalata alle spalle dei valdostani onesti": lo afferma la Cgil Valle d'Aosta chiedendo l'azzeramento della giunta regionale ed ritorno al voto.
  • Possibile scioglimento del Consiglio Valle. La sconfitta più pesante per l'Autonomia valdostana
    AOSTA. Con le inchieste Geenna e Egomnia la Dda di Torino e i Carabinieri di Aosta affermano che le ultime elezioni in Valle d'Aosta sono state condizionate dalla 'ndrangheta. Si tratta ancora di ipotesi investigative che dovranno trovare conferma nelle aule dei Palazzi di giustizia, ma la gravità dello scenario è evidente a tutti.
  • Ad Aosta primo incontro operativo del gruppo dei Co.Re.Com. per le minoranze linguistiche
    AOSTA. Si è riunito nei giorni scorsi per la prima volta ad Aosta il gruppo di tutela delle minoranze linguistiche nella comunicazione attivato dai Co.Re.Com. di Valle d'Aosta, Bozen Südtirol, Trento, Friuli Venezia Giulia e Sardegna.
  • Mirabelli (Commissione Antimafia): Valle d'Aosta ritorni al voto
    AOSTA. «Il fondato sospetto che in Valle d'Aosta siano stati gli interessi mafiosi a determinare le scelte della giunta, e non quelli dei cittadini e del territorio, è più che sufficiente per imporre l'azzeramento della giunta e il ritorno al voto. Ne va della credibilità delle istituzioni». Lo afferma il senatore Franco Mirabelli, capogruppo PD nella Commissione parlamentare antimafia commentando quanto sta avvenendo in Valle d'Aosta legato all'inchiesta Egomnia sullo scambio elettorale politico-mafioso.
Pubblicità
Pubblicità
AostaOggi.IT è un prodotto della testata giornalistica WEBITALYNEWS
Direttore responsabile Jr. Ennio Pedrini
Direttore editoriale Marco Camilli
Registrazione Tribunale di Aosta N° 01/05 del 21 Gennaio 2005
P.IVA 01000080075