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Emergenza Coronavirus: intervista all'assessore regionale alla Sanità Mauro Baccega

La situazione nelle scuole, i negazionisti, l'ipotesi di chiamare l'esercito e un possibile nuovo lockdown

 

Mauro BaccegaAssessore Mauro Baccega, sabato pomeriggio ha partecipato ad una riunione sull'emergenza Covid: quali decisioni sono state prese?
"Le riunioni spesso servono a fare il punto sulla situazione epidemiologica in opedale, sul territorio e nelle scuole. Le decisioni si prendono dopo aver fatto una seria analisi delle problematiche. Sabato si è parlato di scuole superiori e degli insegnanti in quarantena. Si stanno facendo i tamponi a tutti quelli che aderiranno per poi consentire loro di fare lezioni con didattica a distanza qualora negativi al test".

Esiste una soglia di ricoveri o contagi oltre la quale prevedete di attivare in Valle d'Aosta delle misure di confinamento? Se esiste, quale è questa soglia e quali sono le misure?
"Le misure sono previste nel piano di riorganizzazione della rete ospedaliera. Le attività di contact traicing e di prevenzione sono già operative su tutto il territorio. Mercoledì arriveranno i test rapidi antigenici che danno risposte in meno di mezzora e questo ci consentirà di fare una azione più incisiva soprattutto nelle scuole e per le categorie a rischio. Tra breve saremo in grado di fare 500 tamponi al giorno".

Si è parlato a livello nazionale di far intervenire l'esercito per controllare il rispetto del distanziamento, del divieto di assembramento, l'obbligo dell'uso di mascherine. La Valle d'Aosta potrebbe ricorrere a questa possibilità?
"Far intervenire l'esercito? Una follia dal mio punto di vista. Certo se l'esercito ci mettesse a disposizione medici e infermiere sarebbero i benvenuti. Ma non per azioni repressive. Sul territorio le forze in campo saranno in grado di fare gli adeguati controlli. Oggi ho già visto molta presa di coscienza in città. Tutti con le mascherine".

Il prefabbricato C1 dell'ospedale Parini quando sarà pronto? E le strutture attualmente operative ritiene che saranno sufficienti per questa seconda ondata di contagi?
"Venerdì è arrivato l'OK dal Commissario Arcuri che consente di avviare l'operazione edificio Covid per avere 9 posti in più di terapia sub intensiva e 9 di intensiva. È stato nominato il Presidente Testolin "Commissario delegato" per l'attuazione delle opere edilizie ed impiantistiche strettamente necessarie per l'adeguamento o la ristrutturazione delle aree mediche e per la separazione dei percorsi e ristrutturazione delle aree di pronto intervento. Quindi fra due mesi sarà posizionata la nuova struttura di Triage del Pronto Soccorso e a febbraio/marzo sarà pronto il prefabbricato C1".

Cosa nel pensa della manifestazione dei "negazionisti" a Roma?
"Manifestazione dei negazionisti? Veramente incomprensibile visto quello che è accaduto e tenuto conto che gli scienziati di tutto il mondo sono impegnati alla ricerca del vaccino anti Covid-19. Una follia".

Esiste un piano per la gestione dei turisti in vista della stagione invernale?
"La gestione dei turisti, tenuto conto che la stagione inizia 8 dicembre, si valuterà sulla base dei dati epidemiologici".

Come assessore alla Sanità della nostra regione può lanciare un messaggio ai Valdostani che ricominciano ad avere paura di questo virus?
"Il messaggio è chiaro e forte. La situazione è critica nuovamente se si vuole evitare un nuovo e devastante lockdown bisogna seguire le indicazioni dei protocolli. Mascherina, distanziamento, lavarsi le mani sovente è il minimo. Inoltre evitare assolutamente gli assembramenti. Ho saputo di una festa dei coscritti in una località della media valle che ha contato oltre mille persone. Guarda caso i nuovi contagiati sono soprattutto giovani e studenti di quella fascia di età. Una nuova chiusura sarebbe devastante per la salute, per la sanità e per l'economia della nostra regione".

 

 

Marco Camilli

 

 

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