Valle d'Aosta zona arancione: aprono le piste di fondo

Il presidente della Regione ha firmato una nuova ordinanza: le disposizioni per bar, ristoranti, spostamenti, centri estetici

 

sci di fondoAOSTA. Piste per il fondo aperte, coprifuoco notturno, bar e ristoranti aperti soltanto per asporto e consegna a domicilio. Sono alcune delle misure inserite nell'ordinanza sulle misure di contrasto all'emergenza Covid-19 che il presidente della Regione Erik Lavevaz ha firmato oggi, alla vigilia dell'entrata in vigore dell'ordinanza del ministro della Salute che colloca la Valle d'Aosta nella zona arancione. Il provvedimento rimarrà in vigore fino al 20 dicembre.

Di seguito le misure nel dettaglio, alcune delle quali ricalcano le restrizioni del Dpcm per le zone arancioni.

Spostamenti

Come da Dpcm, gli spostamenti sono consentiti all'interno del proprio Comune, ma non da un Comune all'altro. Dalle 22 alle 5 è attivo il coprifuoco. Per entrambe le disposizioni sono previste le eccezioni delle comprovate esigenze lavorative, di necessità o di salute da specificare nell'autocertificazione. È anche possibile uscire dai confini comunali per usufruire di servizi non disponibili nel proprio Comune.
Inoltre sono consentiti gli spostamenti verso qualsiasi area che siano strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza, quando prevista ed è sempre consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Bar, ristoranti e pasticcerie

Le attività di ristorazione sono aperte soltanto per l'asporto in orario 5-22 e per la consegna a domicilio senza limiti di orario. Rimane il divieto di assembramento e di consumo nelle vicinanze dei locali.

Attività motoria

L'attività motoria e le passeggiate sono consentite (nel rispetto del coprifuoco notturno). È possibile utilizzare la bicicletta per tutti gli spostamenti consentiti, mantenendo la distanza di almeno un metro dalle altre persone, e dalle 5 alle 22 per svolgere attività motoria all’aperto, sempre nel rispetto del distanziamento di almeno un metro, e per svolgere attività sportiva, mantenendo la distanza di almeno due metri.

Negozi e centri estetici aperti

Sia le attività commerciali sia le attività alla persona, compresi i centri estetici, sono aperti. Gli esercizi presenti nei centri commerciali devono chiudere nelle giornate prefestive e festive ad eccezione di attività come farmacie, negozi di alimentari, tabaccai, edicole. I mercati all'aperto sono consentiti.

Rimane l'obbligo di rispettare le distanze interpersonali, gli ingressi dilazionati, l'uso delle mascherine e dei gel disinfettanti, l'accesso consentito ad un solo componente per nucleo familiare, il rispetto dei protocolli e delle linee guida e le altre disposizioni anti contagio.

Scuola 

Dal 9 dicembre, in Valle d'Aosta si effettuano le lezioni in presenza nelle scuole dell’infanzia, materne e medie, mentre prosegue la didattica a distanza per le superiori, ad eccezione delle attività di laboratorio e di quelle per l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.

Nelle Università le attività formative e curriculari si svolgono a distanza, fatta eccezione per quelle del primo anno dei corsi di studio e dei laboratori, che possono svolgersi in presenza.

Musei, cinema, palestre chiuse

Le mostre sono spospese, i musei sono chiusi così come sono chiusi teatri, cinema, piscine, palestre, sale scommesse, bingo, slot machine (anche nelle tabaccherie).

Consentita l'attività nei centri sportivi e sulle piste di fondo

Lo svolgimento di attività sportiva all’aperto presso impianti, centri e circoli sportivi, comprese le piste di sci nordico, é consentito, anche al di fuori del comune di residenza, domicilio o abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri tra persone non conviventi, salvo che non sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti e senza alcun assembramento. E' vietato l'uso di spogliatoi interni.

Orti, frutteti, taglio della legna

È possibile svolgere attività in orti, campi, prati, vigne e frutteti, la conduzione di piccoli allevamenti e il taglio della legna anche al di fuori del comune di residenza, domicilio o abitazione, a condizione che il soggetto interessato attesti con autodichiarazione il possesso o l’uso del fondo e con l’indicazione del percorso più breve dalla propria abitazione al fondo stesso. 

Seconde case

Lo spostamento verso le seconde case sul territorio della Valle d'Aosta è consentito da parte del proprietario o di soggetto titolare di diritto sull’immobile e dei rispettivi conviventi, anche congiuntamente, per ragioni di necessità quali motivi di sicurezza, di manutenzione e di controllo. È vietato ogni assembramento di persone e l'accesso all’immobile è consentito ad un massimo di due persone contemporaneamente nel caso di soggetti conviventi; nei restanti casi l’accesso è limitato ad una sola persona.

Guide Alpine

Gli spostamenti delle Guide alpine, iscritte al relativo Albo professionale e munite del tesserino di riconoscimento sono consentiti anche al di fuori dal Comune di residenza, domicilio o abitazione. Le predette attività avvengono nel rispetto del distanziamento interpersonale di due metri; laddove la natura dell’attività non consenta tale rispetto, è fatto obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie.

Operatori del Soccorso Alpino Valdostano

Gli spostamenti degli operatori e delle unità cinofile del Soccorso alpino valdostano, finalizzati allo svolgimento di allenamenti e attività di addestramento, in quanto soggetti posti a supporto delle attività svolte nell’ambito del sistema regionale di protezione civile di cui alla l.r. 5/2001 e di soccorso in montagna, sono consentiti anche al di fuori del Comune di residenza, domicilio o abitazione. Le predette attività avvengono nel rispetto del distanziamento interpersonale di due metri; laddove la natura dell’attività non consenta tale rispetto, è fatto obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie.

 

 

Marco Camilli

 

 

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