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Lavevaz: diritto a manifestare non può essere usato per violare la legge

Il presidente della Regione sulla manifestazione senza mascherine ad Aosta: 'un'offesa agli sforzi fatti dai valdostani che rispettano le regole'

 

Erik LavevazAOSTA. Il presidente della Regione, Erik Lavevaz, interviene in una nota sulla manifestazione andata in scena il 1° maggio nel centro di Aosta con decine di persone radunate senza mascherina.

"Il fondamentale diritto a manifestare e ad esprimere la propria opinione non può essere lo strumento per violare le regole - afferma Lavevaz -. Le immagini di quanto accaduto ieri in piazza Chanoux, come quelle dello scorso sabato, sono un'offesa verso gli sforzi fatti da tutti i valdostani che rispettano le regole per permettere alla nostra regione di ritrovare normalità".

"L'insofferenza per le tante limitazioni alla nostra libertà personale è comprensibile - afferma -, ma di certo non giustifica gesti che non solo possono essere pericolosi per il contagio, ma alimentano anche l’idea che le misure di distanziamento siano inutili o superflue. La soluzione arriverà con la campagna vaccinale, sulla quale abbiamo molto investito, ma non possiamo permetterci leggerezze fino a quando la popolazione non sarà messa al sicuro. I dati del contagio in Valle d’Aosta sono comunicati giorno per giorno - prosegue -, proprio per permettere a tutti di cogliere quanto l’emergenza sia ancora in corso: agire come se questo non esistesse è dannoso e irrispettoso dell’impegno della nostra comunità e di chi vede limitato il diritto al lavoro.

Lavevaz aggiunge: "In questi mesi, le ordinanze regionali hanno messo in campo aperture che adattano le limitazioni nazionali alla specificità del nostro territorio: queste però sono possibili solo se tutti i valdostani si assumono una responsabilità comune".

"Le violazioni saranno sanzionate a termini di legge - informa infine il president della Regione -. Nei prossimi giorni ci incontreremo nuovamente con le forze dell’ordine e con il Sindaco di Aosta, per valutare la situazione e le linee di intervento. I controlli però devono necessariamente essere accompagnati dall’azione di ognuno di noi, fondata sul rispetto reciproco e sulla certezza che solo insieme possiamo uscire da questa terribile situazione".

 

 

M.C.

 

 

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