Circa 3 milioni di utenti vulnerabili investiti dai rincari delle bollette elettriche. Federconsumatori: stangata insostenibile

«L’incertezza sulla durata del conflitto in Medioriente ha causato un inaspettato innalzamento dei prezzi dei prodotti energetici sui mercati internazionali con una ricaduta diretta sulle bollette di energia elettrica». L'Arera, Autorità per l'energia, reti e ambiente, annuncia rincari sulle bollette elettriche per i clienti vulnerabili dell'8,1%.
L'aggiornamento delle tariffe riguarda i 3 milioni circa di utenti serviti sotto la "Maggior Tutela" tra cui persone con più di 75 anni, con disabilità, che utilizzano apparecchiature salvavita e percettori di bonus sociale.
Qualche numero per inquadrare la situazione. La spesa annuale per i clienti vulnerabili in maggior tutela sarà di 589,34 euro nel periodo compreso tra il 1° luglio 2025 e il 30 giugno 2026, in aumento del 4,5% rispetto ai 563,76 euro registrati nel periodo precedente (1° luglio 2024 – 30 giugno 2025). Dal 1° aprile 2026, il prezzo di riferimento dell’energia elettrica per il "cliente tipo" sarà di 30,24 centesimi di euro per kilowattora, tasse incluse.
In particolare, nella spesa per la materia energia, 15,81 centesimi di euro (52,3% del totale della bolletta) riguardano i costi di approvvigionamento dell’energia, in aumento del 15% rispetto al primo trimestre 2026, mentre 2,24 centesimi di euro (7,4% del totale della bolletta) vanno per la commercializzazione al dettaglio. La spesa per gli oneri di sistema è invariata e copre il 10% del totale della bolletta. Il 20,4% della spesa va per il trasporto e la gestione del contatore e il 9,9% sono imposte, in aumento queste ultime del 7,4%.
«Per molte famiglie già in difficoltà si tratta di una stangata insostenibile», commenta Federconsumatori. «Con le nuove tariffe la bolletta media per i clienti vulnerabili , la spesa totale nei prossimi dodici mesi salirà a 605 euro l’anno. Sommati ai 1208 euro dell’utente tipo che consuma 1100 metri cubi di gas, determinano una batosta pari a 1813 euro. Si tratta dei primi effetti tangibili in bolletta del conflitto in atto che, come purtroppo avevamo previsto, ha ripercussioni sul gas e, quindi, anche sulla bolletta elettrica. Ma l’aumento non si circoscriverà ai clienti vulnerabili: le ripercussioni toccheranno tutti coloro che hanno un contratto a libero mercato legato all’andamento del PUN e, poi, sulle nuove offerte a prezzo fisso».
Federconsumatori chiede l'applicazione di misure urgenti e straordinarie. «Fra queste, un bonus più consistente, la cui soglia di accesso sia innalzata, anche temporaneamente, alle famiglie con Isee fino a 25.000 euro; la riforma degli oneri di sistema su beni energetici; la proroga del taglio delle accise e la creazione di un Fondo di contrasto alla povertà energetica».
Clara Rossi




