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La violenza sulle donne riguarda in primis gli uomini

La Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne ad Aosta

 

25 Novembre

Un minuto di silenzio oggi durante il Consiglio comunale di Aosta per ricordare le donne vittime di violenza. Nella Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne sono diverse le iniziative distribuite su tutto il territorio, a partire dalla presentazione nel Salone Ducale del Comune di Aosta di Questo non è amore, la campagna di prevenzione permanente curata dalla Direzione centrale anticrimine della Polizia di Stato. La polizia ha infatti un ruolo essenziale nella prevenzione e nel contrasto della violenza di genere, ad oggi una vera e propria piaga sociale. 

Basti pensare che dal primo gennaio al 7 novembre sono morte 103 donne. Ne è stata uccisa una ogni tre giorni e 60 di loro hanno lasciato questo mondo per mano del partner o dell’ex partner.

Una situazione critica che rende più che attuale la risoluzione 54/134 che il 17 dicembre 1999 istituzionalizzò la violenza sulle donne come «una delle violazioni dei diritti umani più diffuse, persistenti e devastanti».

Importantissima in questo senso sul territorio valdostano è l’attività del Centro Donne contro la Violenza, associazione vincitrice del premio 2021 per il volontariato. Nato già nel 1995 con l’attivazione di un centralino di primo ascolto per le donne vittime di violenza, ha ad oggi ampliato la propria attività proponendo percorsi personalizzati e totalmente anonimi e gratuiti per la fuoriuscita dalla situazione di violenza. Sempre attivo dalle ore 8 alle 20 il numero 3440789888 che qualunque donna può contattare per prendere un appuntamento o solamente per chiedere consiglio.

«Ci sono vari tipi di violenza», sottolinea subito Anna Ventriglia, la presidente del Centro Donne. «C’è la violenza fisica, psicologica, economica. Ci sono comportamenti di possesso, il fare terra bruciata attorno alla donna per controllarla. Il problema sta nel riconoscimento della violenza». Un riconoscimento che deve portare a non sottovalutare nemmeno uno schiaffo e che deve portare subito al confronto. «Uscire dalla violenza si può - continua Ventriglia -  è necessario un aiuto competente, è importante rivolgersi con fiducia a persone competenti che costruire un progetto su misura»

La collaborazione del Consiglio regionale della Valle d’Aosta con il Centro Donne contro la Violenza ha fatto nascere il convegno “Non uno di più (perché la violenza sulle donne è un problema degli uomini)”, in programma questo pomeriggio alle 18 nella sala Maria Ida Viglino di Palazzo regionale. Qui interverranno Alberto Bertin, Presidente del Consiglio Valle, Anna Ventriglia, Presidente del Centro Donne contro la violenza, Romaine Pernettaz, volontaria del Centro e libraia attivista, e Roberta Marasco, scrittrice e blogger.

«Vorremo far passare il pensiero che la violenza non è una questione solo delle donne, ma riguarda tutti, in primis gli uomini», specifica Ventriglia. «Accenderemo i fari sulla derivazione della violenza da una matrice culturale cercando di creare una maggiore consapevolezza da parte di entrambi i sessi ed evidenziando quanto certi atteggiamenti di possesso tipici del sistema patriarcale siano sbagliati», conclude Ventriglia.

E ancora sono la Regione, il Centro Donne e l’Osservatorio economico sociale ad aver lanciato un questionario del tutto anonimo volto a rilevare molestie e violenze nei luoghi di lavoro.

 

Veronica Pederzolli

 

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