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Comitato 5G Valle d'Aosta: 'stop al nuovo ripetitore di via Garin'

Dopo l'ok del consiglio comunale di Aosta il Comitato chiede una legge regionale che vieti nuovi impianti di telefonia

 

via Garin

Il Comitato Valle d'Aosta – 5G, salute e ambiente esprime «sgomento» per la decisione del consiglio comunale di Aosta di autorizzare un nuovo ripetitore per la telefonia da collocare in città, in via Garin. 

In una nota firmata anche dalle associazioni l’Agrou, EcoZine e Valle Virtuosa, il Comitato chiede «com’è possibile che la legge permetta la costruzione di un’antenna alta ben 30 m nonostante il parere negativo della commissione edilizia e un parere solo provvisorio di Arpa». Inoltre «a qualche decina di metri di distanza è già presente un’antenna della telefonia e questo fatto rende la questione potenzialmente più critica in termini di elettrosmog».

Secondo il Comitato 5G «questo episodio è la semplice conferma che gli interessi delle compagnie telefoniche sono al di sopra di qualsiasi logica di salvaguardia della salute pubblica e di tutela del territorio. Eppure gli effetti negativi dell'esposizione ai campi elettromagnetici sugli organismi viventi sono ormai stati accertati in modo inequivocabile, recenti studi hanno infatti dimostrato il nesso fra l’esposizione alle radiofrequenze ad alcune forme tumorali. Nesso che dipende dall’entità dell’esposizione, quindi più siamo esposti e più è alta la possibilità di ammalarsi. Queste nuove pubblicazioni scientifiche - si legge ancora nella nota - porteranno molto probabilmente a una riclassificazione da parte dell’istituto internazionale per la ricerca contro il cancro della classe di pericolosità dei campi elettromagnetici che da “possibili cancerogeni” potrebbero diventare dei “cancerogeni certi”».

«Come cittadini - conclude la nota - chiediamo che l’amministrazione regionale intervenga per fermare la costruzione di questa nuova antenna; chiediamo inoltre che si faccia una legge che vieti nella nostra regione l’installazione di nuovi impianti per la telefonia a garanzia della salute dei cittadini e dell’ambiente».

 

 

redazione

 

 

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