Dal Pnrr finanziamenti per restaurare il patrimonio rurale della Valle d'Aosta

Approvato dalla Giunta regionale l'avviso per contributi fino a 150mila euro per recuperare manufatti e fabbricati storici e rurali

 

Edifici rurali

La giunta regionale della Valle d'Aosta ha approvato oggi l'avviso pubblico per interventi di restauro e valorizzazione del patrimonio architettonico e paesaggistico rurale. Si tratta di un altro bando legato al Pnrr che rientra nell'ambito della Missione 1 dedicata a Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura. I beneficiari sono soggetti privati e soggetti del terzo settore.

Per cosa può essere chiesto il contributo

Il bando è rivolto al recupero di manufatti e fabbricati rurali di importanza storica, di colture agricole anch'esse di interesse storico e, in generale, di elementi di architettura e del paesaggio rurale considerati tradizionali da preservare. Si tratta di elementi che, nel loro insieme, contribuiscono a mantenere vivo il passato culturale della Valle d'Aosta anche in un'ottica turistica.

Rientrano in questa descrizione edifici come granai, rascard, mulini, ma anche spazi aperti di pertinenza degli insediamenti rurali e in genere gli edifici storici destinati ad abitazione rurale o funzionali all'agricoltura. Il contributo allo stesso tempo può essere utilizzato per recuperare edicole votive, chiese rurali, fontane, terrazzamenti che mantengono ancora oggi il loro impianto originario sia come caratteristiche architettoniche e costruttive, sia per i materiali impiegati.

Gli interventi possono interessare immobili dichiarati di interesse culturale (la normativa di riferimento è il d.lgs. 42/2004) o che abbiano più di 70 anni e siano censiti o classificati dagli strumenti regionali e comunali di pianificazione territoriale e urbanistica.

Regole per l'accesso al contributo

Per accedere alle misure è necessario rispettare alcune regole. I beni oggetto di intervento dovranno essere fruibili dal pubblico per un periodo «congruo» stabilito da un apposito atto predisposto dal Ministero della cultura d'intesa con le Regioni, anche attraverso la realizzazione e l'allestimento di spazi da destinare a piccoli servizi culturali, sociali, ambientali turistici (escluso l'uso ricettivo), per l'educazione ambientale e la conoscenza del territorio.

Gli interventi dovranno essere avviati entro giugno 2023 e portati a termine entro il 31 dicembre 2025, pena la perdita del finanziamento. Inoltre i proprietari devono impegnarsi a proseguire l'attività oggetto dell’intervento per almeno altri cinque anni dopo il termine dei lavori.

La finestra utile per inviare domanda di contributo va dal 4 al 20 maggio 2022. La modulistica dovrà essere presentata esclusivamente tramite un applicativo predisposto da Cassa Depositi e Prestiti per tutte le Regioni che sarà accessibile dal sito istituzionale della Regione.

A quanto ammontano i finanziamenti

Il singolo contributo può raggiungere massimo 150.000 Euro e copre il 100% del costo se il bene è oggetto di dichiarazione di interesse culturale, altrimenti il finanziamento copre l'80% della spesa totale.

Alla Valle d'Aosta sono assegnati 2,4 milioni che consentono di effettuare almeno sedici interventi.

Come stabilito dal Ministero della cultura, le domande di intervento saranno valutate da una Commissione nominata dalla Regione seguendo l'ordine temporale di arrivo dalle stesse. Le domande formalmente ammissibili e che otterranno almeno 60 punti saranno ammesse a finanziamento fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

 

 


Clara Rossi

 

 

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