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Ficla Cisl: scia di sangue sul lavoro deve scuotere le coscienze

Dopo la morte sul lavoro a Ollomont il sindacato rilancia le proposte per aumentare la sicurezza dei lavoratori

 

Una "patente a punti" per le imprese che penalizzi chi mette a rischio la sicurezza dei lavoratori, più controlli e anche più sanzioni: un pacchetto di misure «non più rinviabile» secondo la Filca Cisl Valle d'Aosta, soprattutto alla luce dell'ennesima morte sul lavoro avvenuta nella nostra regione.

Quella di Costantin Cobanel, rimasto schiacciato da una putrella in metallo a Ollomont, «è una morte che macchia la dignità e le coscienze di imprese e istituzioni, che non mettono al centro la vita e la dignità del lavoro come elemento fondante di questa società», afferma la segreteria regionale guidata da Salvatore Teresi.

Nell'incontro svoltosi ad aprile con il governo regionale i sindacati avevano chiesto percorsi di formazione per imprese e lavoratori, l'attivazione di un tavolo di coordinamento tra organi ispettivi e organizzazioni sindacali di categoria e l'implementazione della banca dati delle notifiche preliminari con l’inserimento della documentazione su formazione e idoneità così da facilitare l'azione degli organi di controllo.

«Rinunciare ad investire sulle persone per ottenere il massimo profitto è un pessimo affare per la società e l’attività imprenditoriale - prosegue Filca Cisl -, indispensabile è una nobile vocazione orientata a produrre ricchezza se comprende che la creazione di posti di lavoro è parte imprescindibile del suo servizio, preservando la dignità e la sicurezza dei lavoratori».

Il sindacato richiama «le associazioni datoriale a un lavoro comune a salvaguardia delle imprese sane di questo territorio» e allo steso tempo si dice pronto alla mobilitazione. «Non c’è più tempo per aspettare delle risposte», afferma.

 

 

Clara Rossi

 

 

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